Domenica 4 Dicembre

Rugby, Francesco Minto si racconta a Sport Fair: “io, la Nazionale e la Haka all’esordio”

Carlo Alberto Della Siega Habra

L’azzurro è pronto per la Rugby World Cup che vedrà l’Italia debuttare il 19 settembre contro la Francia: “non ci fanno paura, gli dimostreremo che siamo alla loro altezza”

Il fango negli occhi, la mano del compagno sulla tua spalla, la rabbia e l’agonismo nei tuoi occhi, l’avversario è li che ti sbarra la strada, ma l’obiettivo è uno solo: conquistare la palla e andare in mèta. Fantastico sport il rugby, un mondo a parte dove l’agonismo non si mischia con la slealtà, dove l’avversario rimane tale solo negli 80 minuti di gioco, dove la palla non va mai indietro, perchè voltarsi, vuol dire cedere.

Carlo Alberto Della Siega Habra

Carlo Alberto Della Siega Habra

La Rugby World Cup è ormai alle porte e la Nazionale Italiana di Rugby promette battaglia con mischie, touche e inseguimenti per raggiungere un sogno, un obiettivo: “che è quello di ben figurare e dare del filo da torcere a tutti gli avversari che affronteremo“. Parola di Francesco Minto, terza linea della Benetton Treviso e della Nazionale Italiana, che, parlando in esclusiva a Sport Fair, racconta le su sensazioni alla vigilia dell’appuntamento iridato: “esordiremo il 19 settembre contro i vicecampioni della Francia, una gara difficile ed insidiosa che ci potrà dire molto sul nostro livello di gioco. In una World Cup livellata come questa, le sorprese sono all’ordine del giorno, noi dovremo scendere in campo carichi e determinati e dimostrare ai francesi che non abbiamo paura di loro, che siamo alla loro altezza“. L’Italia nel presente di Francesco Minto, ma tanti successi nel suo passato come le due Coppe Italia e la Supercoppa Italiana vinte nella sua esperienza a Parma: “e per poco ci sfuggì lo scudetto, perdendo i playoff per pochissimo. Quella di Parma è stata un’esperienza fantastica, un gruppo unito e compatto che si è tolto grandissime soddisfazioni. Io sono dell’idea che da soli non si va da nessuna parte, l’unione fa la forza e in quella squadra ce n’era davvero tanta“.

haka Le coppe in Emilia e poi il salto a Treviso, nella Benetton, divenuto poi il trampolino di lancio per la conquista della maglia azzurra, indossata per la prima volta a Roma, nel 2012, contro gli All Blacks: “un’esperienza indescrivibile, non ho parole per spiegare cosa ho provato quel giorno. Vedere la Haka da vicino è stata un’emozione fortissima, fuori da ogni logica. Vederla in televisione è un conto, ma guardare dal vivo, di fronte a te, la rabbia che gli All Blacks mettono nell’eseguirla, fa venire i brividi. La gara non andò malissimo, restammo in gara per un tempo e mezzo, poi la loro superiorità venne fuori“. Percorso azzurro che inizia con un esordio da sogno e adesso continua con questa World Cup dove l’Italia dovrà fare a meno, forse, di capitan Parisse: “perdiamo molto dal punto di vista offensivo, il capitano aiuta il nostro gioco d’attacco e concretizza la maggior parte della nostra manovra. Da vero leader ci starà vicino in qualunque caso, ma noi speriamo di vederlo in campo“.

Carlo Alberto Della Siega Habra

Carlo Alberto Della Siega Habra

Uno sport fantastico il rugby caduto, ahinoi, anch’esso nelle maglie del doping con la brutta storia apparsa qualche giorno fa sul Tolone: “era solo questione di tempo ormai. Siamo nell’epoca dove il fine giustifica i mezzi e quasi tutti gli sport si stanno uniformando a questo modo di pensare. Troppi dottori ormai girano nel nostro mondo, tutti impegnati a convincere gli atleti a prendere prodotti chimici per migliorare le proprie prestazioni, quando basterebbero solo sacrificio e abnegazione“. Una vita per il rugby quella di Francesco Minto che associa la propria carriera al progetto LGS Gets into the Rugby che ha l’obiettivo di accompagnare un team di 5 rugbysti, tra cui Minto, per tutto il 2015 nei rapporti con media, fan e sponsor, nonché di arrivare nel miglior modo possibile alla World Cup di Rugby: “è un progetto molto importante per noi giocatori – commenta la terza linea azzurra – ci aiuta a creare un giusto feeling con i fan e una giusta collaborazione con media e sponsor. Diciamo che è molto utile perchè ti permette di curare la propria immagine pubblica nel corso dell’intera stagione agonistica“. Mischie, touche e inseguimenti: è l’Italia del Rugby, è l’Italia di Francesco Minto.