Sabato 10 Dicembre

Per Sarri la parola “scudetto” è una bestemmia

LaPresse/Massimo Paolone LaPresse/Massimo Paolone

Il mister del Napoli non vuole sentire parlare di scudetto: il suo credo si attua passo dopo passo

Forse ha ragione Sarri, bisogna fare le cose passo dopo passo, senza volare troppo in alto, per non cadere rovinosamente a terra in caso di sconfitta, per poter fare le cose gradualmente e raccogliere i frutti meritati solo al momento opportuno. Facile però intuire l’entusiasmo ritrovato di una piazza esigente come Napoli dopo le scintillanti performances in Europa League e in campionato contro la Lazio. Sarri però, vuole fare le cose a modo, a suo modo.

higuainCosì il mister nel dopo partita con la Lazio, a una giornalista che parlava già di scudetto, ha così replicato: “Va bene che siamo a Napoli e ci si esalta con facilità: quello che dice lei più che un’esagerazione, sembra una bestemmia. Noi ora siamo a metà classifica. Abbiamo costruito la vittoria nella fase iniziale della partita, il nostro approccio è stato perfetto. Ma adesso non penso che abbiamo risolto tutti i problemi, come a inizio stagione non ero preoccupato: stiamo crescendo, ma ora ci aspetta un’altra prova mercoledì. La squadra è cresciuta in fiducia e in condizione fisica: il 4-3-3 ci può dare qualche difficoltà difensiva in meno, ma non è una questione di modulo.  A livello di idee di calcio non abbiamo cambiato niente: magari cambiano le posizioni di partenza, ma lo sviluppo delle azioni è lo stesso. Cambia qualcosa a livello difensivo col 4-3-3, ma il fatto di avere una rosa ricca è una fortuna. In allenamento non tralasciamo nessuno dei due moduli” – chiudendo con un’ultima battuta su Maradona che in settimana lo aveva indirettamente punzecchiato – “Lui può dire quello che vuole, è e rimarrà il mio idolo. Dire dove può arrivare il Napoli è difficile, penso che questo gruppo abbia ancora grandi margini di crescita e spero di non aver ancora raggiunto il 100%”.

Piedi per terra e politica del passo dopo passo: ecco il credo di mister Sarri. E forse è proprio quello che serve al Napoli.