Domenica 4 Dicembre

Orgoglio tricolore in MotoGp: quando la “pazzia all’italiana” se ne frega dello Spread

LaPresse/REUTERS

Domenica con Valentino Rossi e gli altri italiani sul podio ci siamo ricordati quanto bello è essere italiani, la MotoGp invasa dai piloti azzurri per ricordarci della vincente pazzia che ci contraddistingue

Quando Valentino vince così, e quando dietro di lui arrivano altri due italiani, ti viene proprio voglia di fare il pazzo, e scendere sotto casa, con la bandiera italiana, a gridare al vento quanto sei felice di essere nato in Italia, in questa terra davvero bellissima. E così, quando Valentino vince, e Petrucci e Il Dovi lo seguono sul podio, ti viene proprio voglia di cantargliele, a quelli che ti fanno soffrire continuamente, in questa Europa, con le loro banche e i loro tassi, e ti viene voglia di urlar loro dritto in faccia che sì, tu sei italiano e sei molto orgoglioso di esserlo! E chissenefrega dello Spread! Ci si attaccassero a ‘sto Spread. In Italia siamo così: piloti, patrioti, pazzi. Dotati di coraggio, fantasia, passione. E se dovessero dire, questi tristi europei dalle terre piatte e dalle ricche banche, che in fondo noi italiani siamo “solo dei pazzi”, ti vien voglia di ricordar loro che i pazzi, in Italia, portano i nomi di Leonardo, Michelangelo, Galileo, Caravaggio, Dante, Bernini. E che invece, dalle loro parti, i pazzi portavano nomi e cognomi che la storia ha deciso non fossero più pronunciabili.