Venerdi 9 Dicembre

Ogni maledetta domenica, tra sogni di grandeur e un derby da gustare: Milano torna da bere

LaPresse/Francesca Soli

Il giorno del derby della Madonnina. Inter-Milan e una domenica da rendere speciale: tra classifica e sogni di grandeur

Ogni maledetta domenica, storia che si ripete; a volte raddoppia, altre addirittura triplica. Il campionato spezzatino per chi ama il calcio è il paradiso: sfide ed emozioni nuove quasi ogni giorno, senza bisogno di attendere il week-end; e quando non è così, ecc arrivate in aiuto Champions ed Europa League.

Poi però ci sono domeniche speciali, questa ad esempio lo è: questa è la domenica del derby di Milano. Fiato trattenuto a stento in gola, cuore che inizia ad aumentare vertiginosamente i battiti con l’avvicinarsi del fischio d’inizio. Nelle due curve le coreografie sono già pronte, resta solo da ultimare gli ultimi dettagli.

Un po’ come per le formazioni,  già ben impresse nella mente dei due allenatori. Nonostante quei dubbi che andranno avanti fino a pochi istanti prima del fischio d’inizio: Medel, Perisic, Balotelli… Storie di un derby speciale, il primo chiamato a riportare Milano alla grandeur di un tempo, dopo anni passati a guardare la vetta della classifica da lontano, lontanissimo.

Storia vecchia, oggi non c’è tempo per guardare indietro. O per guardare la classifica, anche se la Roma sembra già ben lanciata e la Juventus ferma li ad un punto, quasi impotente, rappresenta un’occasione troppo ghiotta la lasciarsi sfuggire. Parole e discorsi che danno il buongiorno ad una domenica speciale, quella del derby. Per Inter o Milan, il giorno della verità.