Sabato 10 Dicembre

Mondiali Rugby, la storica impresa del Giappone tra le più belle favole della storia dello sport [FOTO]

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La vittoria del Giappone ai Mondiali del Rugby sul Sudafrica commuove ed emoziona il mondo intero

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Il rugby sa regalare sempre grandi sorprese. Ieri a Brighton, nei mondiali in corso in Gran Bretagna, il piccolo Giappone ha sconfitto la corazzata del Sudafrica (già due volte Campione del mondo e tra le super-favorite del torneo) con il risultato di 34 a 32.
Per i biancorossi nipponici, classificati al 13° posto nel ranking mondiale, si tratta di un risultato storico. Non solo hanno centrato la prima vittoria in un mondiale dal 1991, ma l’hanno ottenuta a spese della squadra piazzata terza nel ranking. “E’ un risultato fantastico. Abbiamo lavorato davvero duro per arrivarci. Per me, a titolo personale, è uno dei migliori momenti in questo sport“, ha dichiarato l’allenatore del Giappone, l’australiano Eddie Jones che è stato finalista alla Coppa del Mondo del 2003 alla guida dell’Australia. “Oggi – ha aggiunto – è solo l’inizio. Noi vogliamo arrivare ai quarti di finale. Giochiamo contro la Scozia tra quattro giorni, ma questo exploit resta incredibile per il rugby giapponese“.

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Questa vittoria è un toccasana per il Giappone, che ospiterà la Coppa del Mondo tra quattro anni, la prima in Asia. Per il Sudafrica, un team cnsiderato alla vigilia tra i favoriti per il terzo titolo mondiale, si tratta di una sconfitta storica. “Avevano detto che si sarebbero battuti. E l’hanno fatto“, ha ammesso la sconfitta il capitano degli Springboks Jean De Villiers. “Resta – ha continuato – una chance di terminare in testa il girone, ma dovremo vincere tutti i nostri march“. I sudafricani dovranno affrontare Samoa il 29 settembre, la Scozia il 3 ottobre e gli Stati uniti il 7 ottobre.

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Il Giappone non vinceva un incontro al Mondiale dal 1991, mentre il Sudafrica, campione nel 1995 e nel 2007, non aveva mai perso nella partita di apertura. L’uomo del match per gli asiatici e’ stato l’estremo Goromaru, che ha messo a segno 24 punti, frutto di una meta, due trasformazioni e cinque punizioni, mentre le le altre due realizzazioni del Giappone, che aveva chiuso il primo tempo in svantaggio 12-10, portano la firma di Leitch ed Hesketh. Il Sudafrica ha realizzato quattro mete, tre delle quali trasformate, e due punizioni. Dopo l’ultima di queste, messa tra i pali da Pollard a 7′ dal fischio finale, il Sudafrica e’ stato pero’ posto sotto assedio. Il Giappone ha insistito con coraggio e determinazione, rifiutando anche di calciare una punizione, per segnare una meta vincente, obiettivo raggiunto all’ultimo secondo scatenando la festa sugli spalti e davanti agli schermi del mondo intero.

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