Giovedi 8 Dicembre

Miracolo a Monza: quando lo spettacolo della Formula Uno non è solo in pista

LaPresse/Photo4

Sulla pista di Monza ieri dopo la gara il pubblico ha mandato in estasi i piloti, tutti sotto il podio per applaudire a coloro che hanno meritato la vittoria sul circuito italiano

Ieri, sul palco della premiazione di Monza, c’erano 3 esseri umani che non hanno retto alla “botta”. La marea umana che ha invaso la pista poco dopo la bandiera a scacchi era talmente “forte” emotivamente che ha scardinato anche i cuori di 3 uomini che di lavoro fanno i piloti di Formula 1, gente abituata quindi a qualsiasi tipo di pressione e di emozione. Bene, ieri il Miracolo di Monza è avvenuto ancora, sciogliendo il sangue dei 3 piloti sul podio e rendendoli molto simili a dei bambini che hanno appena ricevuto un regalo incredibilmente bello e inaspettato. Il primo arrivato, Lewis Hamilton, il dominatore, uno a cui la scuderia a pochi giri dal termine chiedeva di “tirare ancora il collo alla sua vettura” mettendo in serio pericolo la vittoria finale, si è inginocchiato a guardare la folla che correva a posizionarsi sotto il podio, con tanto di bandiere e striscioni rossi. Lewis in ginocchio, mistico pilota. Sebastian, dal canto suo, vedeva finalmente realizzato il suo sogno di correre a Monza con la Ferrari, vestito di rosso, col cavallino in testa, e arrivando secondo, quindi salendo sul palco dei primi 3 arrivati, e avendo diritto di parola, iniziava a snocciolare una serie di complimenti in italiano al pubblico sottostante. Vettel logorroico, pilota in estasi. Last but not least, il brasiliano Massa, che tanto ha dato alla Ferrari e che per pochissimo non vinse il Mondiale proprio con la Ferrari e proprio in Brasile, ha parlato al pubblico in italiano fluente, come fosse ancora un pilota della rossa scuderia, dimenticando protocolli e frasi fatte, e regalando ai tifosi la certezza che tutti loro hanno nel cuore: Ferraristi una volta, Ferraristi per sempre!