Domenica 4 Dicembre

Mateo Kovacic resta un cuore nerazzurro

LaPresse/REUTERS

Al giovane croato manca l’Inter: ma come poteva dire NO al Real Madrid?

Il suo è stato un addio discusso ma rapido, di quelli a cui ti abitui più facilmente perché non intrattengono tifosi e sportivi con telenovelas infinite, o lunghe quanto sessioni di calciomercato: Mateo Kovacic è passato al Real per una cifra esagerata, per un giocatore ancora da formare ma che a Milano aveva trovato la sua seconda casa. Difficile separarsi dall’Inter ma la proposta giunta era di quelle impossibili da rifiutare.

“Il Real Madrid fa parte di uno di quei pochi club al mondo a cui non si può davvero dire di no: alla fine la mia cessione ha accontentato un pò tutti. Ogni ragazzo sogna di giocarci, io mi considero fortunato perché ci sono riuscito all’età di 21 anni: conquistare un posto da titolare sarà difficile, ma sono sicuro che ce la farò”.

Una proposta irrinunciabile quindi ma un distacco da una squadra che resterà ancora a lungo nel suo cuore: “Mi è dispiaciuto molto quando ho lasciato Milano, anche se è successo tutto così in fretta. Sono sicuro che i miei ex compagni faranno un gran campionato, anche se per assemblare una squadra tutta nuova serve sempre un pò di tempo in più. Sono partiti bene con due vittorie, spero di ritrovarli in Champions, il prossimo anno perché sono certo che potranno farcela”. 

Francesca Soli/LaPresse

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Un ultimo pensiero al derby, una stracittadina che Mateo avrebbe giocato da sicuro protagonista: “Giocarlo mi sarebbe piaciuto tanto, alla fine lo vincerà l’Inter. Jovetic? Non sono sorpreso da questo suo grande avvio, è un giocatore capace di fare la differenza in ogni momento della gara”. 

Che dire, cuore nerazzurro Mateo, anche a Madrid.