Venerdi 9 Dicembre

Match falsato: Roberta Vinci vs Serena Williams, vince la differenza chili

LaPresse/Reuters

Sarà la differenza di chili a decidere il match tra la gracile Roberta Vinci e la possente Serena Williams alle semifinali degli US Open?

Non è giusto. Bisognerebbe fare qualcosa. Occorrerebbe intervenire. La lotta è impari. Il match falsato. La partita non si dovrebbe nemmeno giocare. Però nessuno dice niente. E a noi non sembra giusto. È come se un peso massimo salisse sul ring per combattere contro un peso mosca. A chi interesserebbe un incontro del genere? È Davide contro Golia: ma nel 2015 certe cose non hanno più il sapore eroico dei tempi andati, quanto piuttosto il gusto amaro dell’ingiustizia. E come si fa a non pensare a un’ingiustizia quando ci si rende conto che Roberta Vinci, al peso 58 kg, una vera atleta arrivata all’essenza del muscolo che conta nel proprio corpo scattante e nervoso, dovrà affrontare una Serena Williams che i chili della Vinci li fa segnare probabilmente pesando solamente le sue forti e possenti natiche? Sono, all’apparenza, due pesi e due categorie diverse di tenniste. E l’apparenza questa volta non inganna. Da questa differenza discendono poi potenza dei colpi, velocità del servizio e tutto il resto. Cose non trascurabili in una partita di tennis. In uno sport in cui il denaro e la fama sono valori fondamentali, ci sembra arrivato il momento di stabilire categorie diverse anche nel tennis. Così, finalmente, la nostra Roberta potrà combattere contro tenniste di pari peso. In tutti i sensi.