Martedi 6 Dicembre

Marco Cecchinato e quel tennis “silenzioso” …

LaPresse/Reuters

Il Ceck nuovamente al suo best ranking grazie alla semi finale raggiunta in un prestigioso challenger

Ci sono tennisti che si dividono tanto la scena sui campi quanto le copertine mediatiche: e poi ci sono quelli che invece lavorano sodo e macinano metri sul campo e tirano un dritto dietro l’altro, per migliorare, perché magari Madre Natura non ha donato loro un grande talento ma di sicuro, hanno una forte dedizione al lavoro.

LaPresse/Alfredo Falcone

LaPresse/Alfredo Falcone

Marco Cecchinato è esempio tipico del secondo gruppo, tennista solido che lentamente e senza troppi clamori si sta costruendo un’ottima classifica e i presupposti per una buona carriera. Recentemente entrato nei top100 e nel main draw dello Slam newyorchese, il Ceck questa settimana ritocca ulteriormente il suo best ranking, grazie alla semi finale raggiunta nel ricco challenger di Sczecin, più di 1oo.ooo euro di montepremi e sulla terra battuta, sua superifice preferita. E non è finita qui, perchè il prossimo impegno (contro il qualificato Artem Smirnov) lo vede assoluto favorito.

I detrattori del tennista siciliano parlano di una sua incapacità di fare risultati anche nei tornei ATP e di essere perlopiù un tennista da challenger e per giunta da semi finali, neppure vittorie. Ciò che è certo è che Cecchinato sa quali sono i suoi limiti, sa che deve crescere anche sulle altre superfici e non sembra minimamente intenzionato ad adagiarsi sui risultati ottenuti. Da qui a fine anno difende ad esempio veramente pochi punti: con la partecipazione al main draw dello Slam australiano ormai certo, l’occasione sembra propizia per tentare un nuovo salto di livello. D’altronde è lui il tennista del passo dopo passo …