Sabato 3 Dicembre

Lo splendore del Gp di Monza (3): tra memoria e denaro, il destino di una storica competizione appeso ad un filo

Il Gp di Monza tra leggenda e Bernie Ecclestone, tra memorie e denaro, ecco com’è facile cancellare la storia di una competizione italiana

Come dimenticare la prima volta a Monza? Il braccio forte del babbo che mi guida verso il tempio della velocità, stringendomi la mano. I colori tutto attorno. Il cemento, alternato al verde. La sensazione di entrare in un bosco, mentre la voce di papà mi rassicura dicendomi che stiamo andando verso le due curve di Lesmo. La visione, improvvisa, della parabolica: un altissimo muro di cemento davanti alla mia minima altezza. E ancora avanti, a camminare, fra bandiere e descrizioni dei piloti. E poi il rumore, il rombo, il boato della prima F1 mai vista né sentita prima di allora. Quello che seguì fu uno dei più bei pomeriggi della mia vita. Trascorso fra Ascari e Rettilineo. A tutta velocità. Indimenticabile. Eppure, il signor Bernie, in favore del vil danaro, vorrebbe rendere impossibile questa esperienza a tanti altri ragazzi. Vorrebbe cancellare la memoria di Monza. Lasciando la Formula 1 nelle mani di popoli disinteressati all’argomento e a circuiti sempre più vuoti e surreali. Speriamo proprio che Bernie stavolta non riesca nel suo intento.