Sabato 3 Dicembre

L’atletica italiana sta morendo: Fidal e Coni insieme per discutere degli appuntamenti olimpici

Dopo la disfatta ai Mondiali di atletica di Pechino, oggi, Fidal e Coni si sono incontrati per parlare dei progetti futuri, in particolar modo delle Olimpiadi di Rio 2016

Nessuna “guerra” con il Coni ma “piena sintonia su tanti punti, praticamente tutti“. Dopo la disfatta dei Mondiali di Pechino, oggi era il giorno dell’incontro tra la Fidal e il Coni per chiarire e trovare le soluzioni idonee per rilanciare il movimento in vista dei prossimi appuntamenti olimpici.

giomi-malagòDopo due ore circa di vertice, a cui hanno preso parte il numero dello sport italiano, Giovanni Malago‘, il segretario generale del Coni, Roberto Fabbricini e il responsabile della preparazione olimpica, Carlo Mornati, mentre per la Fidal il presidente Alfio Giomi e i suoi due vice, Vincenzo Parrinello e Mauro Nasciuti, all’uscita Malago’ non ha rilasciato dichiarazioni per via di impegni urgenti che lo attendevano, mentre Giomi ha fatto chiarezza sull’indirizzo ma ha preferito rimandare in futuro circa i contenuti: “Posso solo dire che e’ stata una chiacchierata bella, interessante – ha spiegato il capo dell’atletica italiana –, non solo amichevole, sotto tutti i punti di vista. Abbiamo condiviso tanti punti, mi sembra praticamente tutti. Nei prossimi giorni comunicheremo quali sono le decisioni. Con il presidente Malago’ c’e’ un impegno di mettere a fuoco tutto quello che ci siamo detti, poi in tempi relativamente brevi comunicheremo le decisioni prese“. Nessuno scontro, come invece ipotizzato alla vigilia da alcuni organi di settore: “Mai pensato che ci fosse una guerra tra Fidal e Coni – ribatte Giomi sorridendo – Tra Fidal e Coni, e tra Giomi e Malago’, ci sono i migliori rapporti possibili. Ci sorrido sopra“.

Piero Cruciatti / LaPresse

Piero Cruciatti / LaPresse

Per risollevare il movimento, Malago’ aveva annunciato di voler riportare la preparazione al centro di Formia. Giomi non si sbilancia: “E’ un progetto complessivo e ampio che noi avevamo messo in piedi ancor prima di Pechino. Diciamo che Pechino l’ha rinforzato – aggiunge – ma e’ una linea che avevamo deciso gia’ prima. E’ una linea pienamente condivisa ma, ripeto, di cui parleremo a suo tempo. Non entro in nessun dettaglio perche’ non sarebbe ne’ corretto, ne’ giusto. Oggi ho esposto il mio punto di vista insieme ai due vicepresidenti, lo portero’ al consiglio federale, lo sottoporremo di nuovo al Coni per quelle che sono tutte le decisioni da prendere. C’e’ piena sintonia con il Coni rispetto alle cose da fare“. Un vertice in cui Giomi afferma di aver “trovato nel Coni esattamente quello che pensavo di trovare. Cioe’ il massimo dell’adesione a un progetto che io ho gia’ presentato da tempo. Purtroppo Pechino in qualche maniera ha dimostrato che l’urgenza delle cose di cui avevamo parlato e’ ancora piu’ urgente e necessaria, ma riteniamo di avere le idee ben chiare su quello che ci sara’ da fare“. “Parleremo in una conferenza stampa insieme al presidente Malago’ – conclude il numero uno della Fidal – solo in quel momento diremo tutto. Fino a quel momento qualunque cosa e’ un’illazione, una voce che non ha nessun senso. Il progetto uscira’ nella sua interezza“.