Sabato 3 Dicembre

Juventus, Marotta ha la cura giusta: “battiamo il Chievo e iniziamo il nostro campionato”

Tanti i temi trattati dal dirigente juventino, dal campionato al mercato: “sono arrivati ottimi giocatori che, insieme allo zoccolo duro, ci porteranno in alto”. Poi sugli obiettivi stagionali: “difficile raggiungere i risultati dello scorso anno, ma ci proveremo

La Juventus al centro dell’attenzione, a catturare gli obiettivi e i focus dei quotidiani sulla difficile situazione che stanno vivendo i campioni d’Italia. Sconfitta interna contro l’Udinese all’esordio, mai successo prima, sconfitta all’Olimpico contro la Roma, mai successo prima che arrivassero due sconfitte nelle prime due giornate.

nedved marotta paratici Torna così a parlare Beppe Marotta, Dg dei bianconeri: “la classifica a inizio campionato non fa testo”, spiega il dirigente juventino. “Ritrovare la vittoria contro il Chievo è fondamentale per iniziare la rincorsa. Allo Scudetto pensiamo ancora, non giochiamo il campionato solo per partecipare. Preoccupato? Un po’ di preoccupazione è sinonimo di saggezza, ma abbiamo fiducia in Allegri e nel suo gruppo. Siamo un club forte, abituato a vincere, ma anche a soffrire. Succederà anche quest’anno“.  Spazio al mercato. Marotta spiega l’opportunità Hernanes e la speranza Cuadrado: “abbiamo saputo dell’opportunità di arrivare al brasiliano e abbiamo contattato la dirigenza nerazzurra. Loro si sono dimostrati aperti a trattare, nonostante l’operazione abbia generato per l’Inter una minusvalenza in bilancio.

Daniele Badolato/Lapresse

Daniele Badolato/Lapresse

I rapporti tra le due società sono sempre stati buoni. Si vocifera che l’Inter non volesse vendere giocatori alla Juventus e invece grazie alla cessione di Hernanes ha forse potuto acquistare un altro paio di elementi. Vedo analogie tra l’arrivo di Cuadrado e quelli di Tevez e Pirlo, un altro che è stato acquistato con un po’ di scetticismo e ha fatto grandi cose. Hamsik a gennaio? Non credo perché abbiamo preso Hernanes che è un giocatore importante e di esperienza”. Un pensiero anche a Paul Pogba, l’inizio non proprio straordinario del francese e il fardello della maglia numero 10 non sembrano preoccupare più di tanto Marotta: “Paul è un giovane e, come tutti i giovani, ha alti e bassi. Sta alla società capire i problemi e dargli una mano. Ha addosso tante responsabilità e non sempre può fare la differenza.

Daniele Badolato/Lapresse

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La maglia numero 10 non è un peso, l’ha chiesta e voluta con forza. Conosce il valore di questo numero e per Pogba è uno stimolo”. Infine un occhio alle rivali, rinforzatesi al punto giusto: Milan, Inter, Roma e Napoli hanno ottime squadre e sono candidate alla vittoria insieme a noi. I veri giudizi li da il campo, non adesso ma a dicembre. L’Inter ha movimentato il mercato con parecchie entrate e uscite, ma noi abbiamo uno zoccolo duro che ci ha regalato grandi soddisfazioni. Sul mercato cerchiamo sempre i migliori. Abbiamo contattato diversi giocatori, ma per un motivo o per l’altro non siamo riusciti a prendere tutti. Abbiamo comunque un grande gruppo che lo scorso anno ha vinto tutto eccetto la Champions. Per fare meglio rispetto al 2014-2015 ce ne vuole”.