Domenica 11 Dicembre

Juventus in crisi d’identità? Marcello Lippi non ci crede: “escluderla dai favoriti è da pazzi”

Il tecnico campione del Mondo nel 2006 affronta vari temi, facendo il punto anche sull’Italia di Conte e il momento delle milanesi: “possono far bene e lottare per le prime posizioni”

Una vita sulla cresta dell’onda, una vita vissuta sempre al massimo, tralasciando tutto ciò che non fa storia. E’ la vita di Marcello Lippi, già stanco di fare il pensionato: “non sono più tanto convinto di chiudere con il calcio. E’ finita l’estate, tra un paio di mesi alle cinque di pomeriggio in Versilia sarà buio…“.

LaPresse/Daniele Badolato

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Testa quindi al campionato e, perchè no, ad un team che possa farlo tornare in sella. Prime due giornate, prime sorprese targate Juventus, in crisi d’identità e di risultati: “vedrete che la Juventus tornerà lottare con le altre, poi non so se vincerà ancora. In ogni caso il ciclo bianconero non è finito, nonostante gli addii pesanti”. Il tecnico versiliano non si scompone e individua subito i motivi della partenza in salita dei bianconeri: “la Juve a zero punti? Con gli infortuni e i sei-sette giocatori diversi rispetto all’anno scorso, in due partite ci può stare. Poi se questo trend continua allora ci sarà da preoccuparsi, ma non sarà così. Tutti hanno cambiato molto, quindi hanno delle difficoltà. L’amalgama e la coesione non si trovano subito tipo schioccando le dita. Ci vuole tempo, magari non tantissimo, ma ci vuole tempo. Però se perdi troppo terreno poi si crea sfiducia nei confronti della tifoseria, e tutto diventa più difficile”.

LaPresse/Davide Anastasi

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Tempo di Qualificazioni europee, la Nazionale di Conte non passa inosservata agli occhi di Lippi: “l‘Italia ha realizzato poco rispetto a quanto costruito, ma le partite con Malta e Bulgaria non sono mai state in discussione e sono state dominate con il piglio della grande squadra. C’è stato un dominio assoluto, purtroppo però c’è stata una percentuale realizzativa piuttosto bassa, ma solo quello. C’è una disaffezione per l’Italia? Solamente quando c’è la competizione vera e propria l’attenzione dei tifosi aumenta. Anche le persone che non seguono il calcio durante Mondiali ed Europei tutti vedono gli azzurri. Poi se nella nazionale non ci sono i nomi altisonanti che suscitano la fantasia dei tifosi e l’interesse diminuisce. Quando ad esempio allenavo la Nazionale sceglievo sul 60% di giocatori italiani, adesso Antonio sceglie sul 35%. Purtroppo questa è la realtà».

LaPresse/Francesca Soli

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A questo trend esterofilo si approcciano in maniera completamente opposta Milan e Inter, i primi lanciatisi nell’ultimo mercato su un blocco made in Italy, i secondi completamente avversi al prodotto italiano: “le milanesi? Questo potrebbe essere anche l’anno buono per tornare competitivi. Altrimenti non avrebbero senso tutti i sacrifici fatti in estate dalle proprietà. Devono ritornare protagoniste. Arrivare primi secondi terzo o quarti non si può prevedere adesso, ma sicuramente se la giocheranno fino alla fine”. Chi ha voltato completamente pagina è il Napoli, passato da Benitez a Sarri: “il Napoli? Sarri ha cambiato filosofia e metodo di gioco. Insomma anche per gli azzurri c’è bisogno di tempo, ma l’importante è che siano rimasti i giocatori più forti. Sarri mi sento di dire che è una garanzia, certo la grande piazza ha altre esigenze rispetto alla provincia. Però questo allenatore saprà dare equilibrio.

sarri L’attacco funzionava perchè ha segnato gli stessi gol della Juve campione, ma ha subito gli stessi gol di chi è retrocesso, quindi vuol dire che il Napoli l’anno scorso non aveva equilibrio. il tecnico ex Empoli sicuramente riuscirà nell’impresa di dare equilibrio, ma a patto che gli sia dato il tempo. Napoli è una piazza che conosco bene, ho un bellissimo rapporto con la città. La tifoseria è esigente, vuole vincere, vuole entusiasmo, però dategli tempo. Sarri darà una fisionomia ed un gioco redditizio e spettacolare”. In attesa di vederlo di nuovo in panchina, Lippi fa le carte alla nuova Serie A, chi calerà l’asso cogli tutto?