Lunedi 5 Dicembre

Incubo Barcellona per la Roma ma Bayer Leverkusen e Bate Borisov non fanno paura

LaPresse/EFE

Ieri sono scese in campo le tre euro-avversarie dei giallorossi, solo il Barcellona vola con Neymar e Messi mentre Bayer e Bate si leccano le ferite

Da un lato c’è chi ride e si gode il primato momentaneo in classifica, dall’altro c’è chi si dispera per il peggior inizio mai vissuto.

LaPresse/Alfredo Falcone

LaPresse/Alfredo Falcone

E’ la storia di Roma e Juventus, è la storia di due squadre dal morale opposto che si affacciano al debutto in questa nuova Champions 2015/2016. Tutto ora quel che luccica in casa Roma? Niente di più sbagliato, la squadra di Garcia, finora ha convinto solo negli ottanta minuti dominati contro la Juventus, prima di regalare gli ultimi dieci agli avversari e rischiare di essere rimontati dopo una partita giocata alla grande. Molte ombre e poche luci invece nei confronti con Hellas Verona e Frosinone, due gare sofferte in cui i giallorossi hanno rischiato tanto e conquistato il massimo. Un pò troppo basso il livello di gioco offerto dalla Roma ieri al Matusa per provare a contrastare la potenza di un Barcellona che marcia spedito in testa alla Liga. I ragazzi di Luis Enrique si presentano all’Olimpico dopo la grande vittoria di ieri sull‘Atletico Madrid targata Neymar e Messi, due delle tre bocche da fuoco che schierano davanti i blaugrana.

bayer-leverkusen A nulla è servito il gol di Torres, prontamente ribaltato dai marziani catalani che promettono spettacolo alla prima in Champions dopo la vittoria dello scorso anno. Non se la passano invece granché bene dalle parti di Leverkusen, dove ieri il Darmstadt, matricola terribile della nuova Bundesliga, ha banchettato con il gol di Sulu. Tre punti fondamentali per gli ospiti che, sfruttando il momento opaco dei tedeschi, hanno sbancato la Bay Arena senza soffrire poi così tanto. Chiude il girone della Roma il Bate Borisov, fermato sul pari, in casa, dallo Shakhtyor Soligorsk, non proprio una corazzata. Mercoledì si comincia, l’ostacolo è molto alto ma, a guardare le altre avversarie e il loro momento di forma, a Garcia non può che scappare un mezzo sorriso.