Sabato 3 Dicembre

Il dubbio amletico del calcio: tattica estrema o libertà assoluta? Le complicate scelte della “scienza pallonara”

Cosa porta una squadra di calcio alla vittoria? La Teoria del Caos o schemi e tattiche precise? Ecco l’eterno dubbio che attaglia il calcio e la sua riuscita

Se il gioco del calcio sia scienza esatta o l’espressione tridimensionale e pallonara della Teoria del Caos è argomento discusso da tempo immemore. Ha ragione chi studia schemi, disposizioni e percentuali o chi invece preferisce il classico “palla lunga e pedalare?”, sicuro del fatto che “se la palla è tonda” è inutile perdere tempo a leggere e analizzare tediose statistiche, tanto il “caso” prima o poi ci mette lo zampino: una respinta sbagliata, una palla sbucciata, un raggio di sole che acceca l’incolpevole portiere. Chi ha ragione non si sa. Né mai si saprà. Viene da pensare a una cosa: lo schema Emoli-Stivanello-Charles-Sivori era scienza o caso? Emoli recuperava i palloni a centrocampo. Stivanello correva veloce sulla fascia. Poi si trovava di fronte a due possibili scelte: cross per il potente ariete Charles o palla bassa per il genio affilato di Sivori. Questo lo “schema Juve” del tempo che fu. Questo il modo in cui una squadra si affidava totalmente alle prestazioni, ai pensieri e alle improvvise invenzioni dei suoi giocatori. Eterno dilemma del calcio che fu e del calcio che è: tattica estrema o libertà assoluta?