Lunedi 5 Dicembre

Gelo a Borisov, Roma senz’anima: col Bate ko che lascia il segno

LaPresse/Reuters

Clamorosa debacle della Roma contro il Bate Borisov in Champions. La squadra di Garcia imbarazzante per i primi 45’ minuti, nella ripresa non riesce il miracolo. Ma la sconfitta potrebbe lasciare il segno…

Il vero gelo che la Roma porta con sé da Borisov non è quello percepito nelle ossa dei giocatori scesi in campo o rimasti fermi immobili in panchina, ma quello che avvolge il cuore e la mente di ogni tifoso giallorosso. Quella contro il Bate in Champions ha la sensazione di non essere una semplice sconfitta, e non inganni la reazione finale: perché la Roma avrebbe potuto anche ribaltarla la partita, ma quanto andato in scena nei primi 45 minuti lascia sconcertati.

Il Bate sembra il Bayer, la Roma la brutta copia di se stessa andata in onda troppe volte e quasi sempre senza preavviso: il freddo di Borisov annebia gambe e mente della formazioni di Garcia, che resta impietrita ad osservare lo spettacolo del Bate. Stasevic sblocca la gara, Mlandenovic la chiude poco dopo con in tiro da posizione inspiegabile, esattamente come la posizione di Szczesny. Il tre a zero sempre di Mlandenovic quasi nemmeno fa più male da quanto sembra inevitabile

Nella ripresa un’altra Roma, è vero: Gervinho prima, Torosidis dopo, poi la traversa di Florenzi a far trattenere il fiato. Ma i trenta minuti finali non possono ingannare, né tantomeno cancellare quanto visto – o non visto – all’inizio. Quarantacinque minuti da gelare il sangue nelle vene della Roma e dei suoi tifosi. E il freddo di Borisov c’entra davvero poco…