Giovedi 8 Dicembre

Dani Jarque ‘rivive’ in Joan Verdù

Il nuovo centrocampista della Fiorentina sceglie il numero 21 in onore del compagno scomparso sei anni fa a Coverciano: “io c’ero quando morì”

Un ricordo, un emozione, un nostalgico pensiero. Tutto questo c’è nelle parole di Joan Verdù, nuovo acquisto della Fiorentina prelevato dal Baniyas, team degli Emirati Arabi Uniti. Una carriera trascorsa in Spagna, un promettente centrocampista che con il suo talento si è imposto nel calcio che conta, divenendo una colonna dell’Espanyol.

Pradè_e_Verdù Sei lunghi anni, 144 presenze e 23 reti che, per un centrocampista, sono un’enormità. Un legame profondo che resiste al tempo e arriva fino ad oggi, fino alla conferenza stampa di presentazione di Verdù al Franchi di Firenze. Il filo conduttore che riannoda il viola al bianco-blu dell’Espanyol è un numero, esattamente il 21, quello scelto da Verdù nella sua esperienza in Toscana. Il motivo è di quelli romantici e nostalgici, di quelli che fanno venire il groppo in gola: “ho scelto la maglia numero 21 in ricordo del mio ex capitano Daniel Jarque: aveva quello stesso numero, morì a Coverciano sei anni fa durante un ritiro, io c’ero”. E giù il silenzio. Non solo un legame con una maglia, ma anche un legame con un calciatore, un uomo che di quell’Espanyol ne era il faro. Verdù lo ricorda, lo ammira e lo celebra, riportando in Italia il nome e il numero di quello straordinario capitano: “dovevo prendere questo numero di maglia per forza di cose. Sono tornato a Firenze dove ho vissuto con i miei compagni quella terribile tragedia. Ora comincio questa avventura nel calcio italiano”. Lo spirito di Dani Jarque torna a calcare un campo di calcio, lo fa grazie a Joan Verdù, un ragazzo dal cuore d’oro.