Domenica 11 Dicembre

Filippo Magnini fa il tifo per la sua donna

LaPresse/Vincenzo Livieri

Al Galà della Federnuoto tenutosi ieri a Roma, Filippo Magnini ha parlato del suo futuro, della lotta contro il doping e del tifo per la sua compagna Federica Pellegrini

Due medaglie d’oro individuali ai campionati del mondo nei 100 stile libero (2005 e 2007), la gara regina. Filippo Magnini è stato per anni l’icona del nuoto italiano al maschile ed ora, con la saggezza del capitano di mille battaglie, si prepara a vivere a Rio de Janeiro la sua ultima olimpiade con l’obiettivo di mettere la sua esperienza e la sua voglia di primeggiare al servizio della staffetta 4×100 stile libero azzurra. Il pesarese racconta a LaPresse in occasione del Galà della Federnuoto a Roma le aspettative sue e della fidanzata Federica Pellegrini in vista della stagione alle porte.

D: Può confermare le voci che vorrebbero la sua compagna Federica Pellegrini intenzionata a proseguire fino ai Giochi di Tokio 2020?
R: Dovete chiederlo a lei (sorride, ndr). Da quello che dice, dovremmo fermarci entrambi in Brasile a Rio 2016 questa estate.

D: Può essere Federica Pellegrini la persona giusta per portale la bandiera dell’Italia alla cerimonia di apertura delle prossime Olimpiadi?
R: Non sono io che devo esprimermi a riguardo ma credo che, nel caso, se lo meriti al cento per cento per quanto fatto vedere nel corso della sua carriera. Io faccio il tifo per lei.

D: Quali sono i suoi obiettivi per i Giochi di Rio 2016?
R: Una medaglia sarebbe il sogno nel sogno, contando che sarà la quarta Olimpiade ed avrò 34 anni. Già la scorsa estate ho vinto il bronzo mondiale con la staffetta a 33 anni e non è una cosa da tutti. Mi aspetto un’Olimpiade diversa da tutte le altre.

D: Si è sempre speso in prima persona nella lotta al doping. Teme a Rio di doversi confrontare con atleti che fanno uso di sostanze proibite?
R: Ne sono sicuro. Spero che ce ne saranno sempre di meno e che vengano presi tutti, ma pensare che non ce ne siano francamente è impossibile