Sabato 3 Dicembre

F1, Nico Rosberg non molla il sogno iridato

LaPresse

Finché la matematica non emetterà la sua sentenza, Rosberg ambirà alla corona mondiale

Il distacco è di quelli importanti (53 punti, più di due gare) e soprattutto, l’avversario davanti in classifica, non sembra accusare il minimo colpo: Nico Rosberg però non pensa di alzare bandiera bianca e concedere il secondo titolo iridato al suo compagno alla Mercedes, Lewis Hamilton, leader e con merito.

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La supremazia finora è evidente: 7 vittorie a 3 per il britannico, condite da 11 pole contro una, ma Rosberg ci spera ancora: “Rinuncia è una parola che non fa parte del mio vocabolario. Certamente dopo il ritiro di Monza il titolo è diventato meno probabile: era la gara in cui avrei più delle altre dovuto ridurre il divario in classifica, è stata quella in cui ho perso più punti da Lewis. Ma non mi arrendo, per me si va solo avanti, attaccherò al 100%. Lo svantaggio in classifica però si è fatto superiore alle due gare, è vero ma l’aritmetica non mi condanna: sette gare vogliono dire 175 punti a disposizione” – una differenza però evidente soprattutto in qualifica – “In inverno ho lavorato molto sul miglioramento della mia prestazione in gara, dal passo alla gestione dei duelli ravvicinati. Lewis però è cresciuto moltissimo in qualifica e questo lo rende difficilissimo da affrontare in gara perché se gli sono dietro alla prima curva i sorpassi diventano quasi impossibili. Paura che la Mercedes favorisca Lewis? No, io e Lewis abbiamo le stesse opportunità e così resterà perché questo è il messaggio che vuole trasmettere la Mercedes”.

Appuntamento a Singapore per 13° appuntamento iridato quindi: in pista Rosberg venderà cara la pelle.