Venerdi 9 Dicembre

F1, Monza il teatro di una soap opera: nuova puntata Ecclestone versus Maroni

LaPresse/Photo4

Il patron del circus non digerisce la “sparata” di Maroni e gli nega il pass per il Gp

Surreale. Non ci sono molti altri aggettivi per la piega che sta prendendo la situazione riguardante il rinnovo del contratto del Gp di Monza per i prossimi anni. Riavvolgendo le fila del discorso bisogna dire che in molti politici si sono mossi per “aiutare” lo storico circuito, chi con toni tranquilli ma battaglieri e chi invece esagerando.

Piero Cruciatti / LaPresse

Piero Cruciatti / LaPresse

Fra questi, Roberto Maroni, presidente della Regione Lombardia, che senza giri di parole affermava che Ecclestone non sarebbe potuto venire a Monza finché non avesse firmato il contratto. Il patron della Formula 1 non dev’essere uno che perdona o dimentica facilmente e così, pare che sia stato cancellato il pass di Maroni per la gara di domenica prossima. 5 ore di trattative per rientrare dalla spiacevole diatriba, con Ecclestone desideroso di scuse ufficiali.

Lasciando stare quest’ennesima querelle mediatica, bisogna però far presente delle cose: è vero che Ecclestone chiude più facilmente contratti con i circuiti mediorientali, per una quantità di denaro liquido che il Vecchio Continente non  può permettersi. C’è da dire però che il patron ha già concesso uno sconto molto importante al circuito di Monza, chiedendo per il rinnovo una cifra che corrisponde circa alla metà di quanto pagano gli altri circuiti, dimostrando che è sua volontà salvare un Gp storico come Monza.

Perché piuttosto invece i vari team non si sono mai esposti in merito, Ferrari in primis? Forse perché con circuiti che pagano di più aumentano i finanziamenti per tutti, squadre comprese?