Venerdi 9 Dicembre

F1, la Ferrari tiene i piedi ben piantati a terra: “impensabile lottare per il titolo Mondiale”

LaPresse/Photo4

La scuderia di Maranello spegne i facili entusiasmi nati dopo la vittoria di Singapore: “un conto è essere soddisfatti del lavoro svolto, un altro è pensare che Seb raggiunga Hamilton”

La vittoria di Sebastian Vettel all’ultimo Gp di Singapore, e il podio completato dal terzo posto di Kimi Raikkonen, sono una spinta formidabile al morale della squadra e un giusto riconoscimento al lavoro svolto finora da tutta la Scuderia. E’ normale che i media sfruttino questa opportunità per parlare di titolo mondiale ancora in ballo, ma il team ha una prospettiva diversa e ciascuno tiene i piedi saldamente a terra“.

LaPresse

LaPresse

La Ferrari spegne i facili entusiasmi con una nota pubblicata sul suo sito internet. “Se c’è una cosa, infatti, che questa stagione ci ha insegnato – continua – è che i risultati di quest’anno non dipendono solo dal lavoro di sviluppo e dal grande impegno di piloti e squadra, ma anche dalla natura delle piste su cui si va a correre. Sapevamo che Singapore, con le sue curve strette che richiedono trazione e stabilità in frenata, si sarebbe adattata bene alle caratteristiche della SF15-T. Nel corso della stagione la vettura è cresciuta e se oggi corressimo di nuovo a Melbourne potremmo aver guadagnato fino a due secondi al giro. Ma i progressi li fanno tutti e già da Suzuka, questo week end, si volta pagina“. Poi la presentazione del circuito: “la pista giapponese ha caratteristiche (poche frenate, curve veloci, pneumatici a mescola più dura) che ricordano da vicino quelle di Silverstone e Barcellona: circuiti sui quali, obiettivamente, la Ferrari si era trovata in maggiore difficoltà rispetto ai principali concorrenti. Una cosa è sapere di aver lavorato bene finora, un’altra è pensare che si possano facilmente recuperare i punti che separano Seb da Hamilton nel mondiale Piloti, oltre al divario nel Costruttori“.