Domenica 4 Dicembre

F1: il Gran Premio di Singapore è made in Italy

LaPresse

E’ firmato “Italia” il torneo di Singapore grazie alla progettazione e realizzazione degli impianti gestita dalla società DZ Engineering del Gruppo Dino Zoli di Forlì

Il Gran Premio di Singapore di Formula 1 si disputerà domenica in notturna, e l’illuminazione del circuito, dei box e della cartellonistica è “made in Italy”. A gestire la progettazione e la realizzazione degli impianti è infatti la DZ Engineering, società del Gruppo Dino Zoli di Forlì, che manterrà l’appalto fino al 2017, anno in cui scadrà l’accordo tra la direzione della Formula 1 e il circuito.

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Qualche numero, scrive l’azienda, “dà l’idea dell’impegno” cui si dovrà far fronte: “Sono 1.578 i proiettori di pista; 207 quelli per tunnel; 98 per le tribune; 80 per i paddock“. Inoltre, sono “249 i piloni di sostegno per il sistema di Illuminazione, 223.000 i metri di cavo elettrico, e più di 57.000 quelli di fibre ottiche“. DZ Engineering si occupa anche “dell’illuminazione delle pubblicità sulle facciate laterali dei ponti pedonali che attraversano il circuito e della valorizzazione di siti di interesse turistico“. In particolare “sarà realizzata la scritta ‘Singapore’ sul tetto del corpo box in modo del tutto innovativo”, anche se per sapere esattamente di cosa si tratta bisognerà attendere il weekend di gara. Per il patron Dino Zoli “è un motivo di orgoglio essere stati scelti per questo evento“. Soddisfazione condivisa dall’amministratore unico Monica Zoli, che ricorda come “il Gp di Singapore richiede un impegno di alcuni mesi per l’allestimento: i nostri tecnici partono a inizio maggio e completano a fine ottobre le operazioni di smontaggio“. Il progettista della Dz Engineering, Mirco Assirelli pone invece l’accento sulla “tecnologia versatile” messa in campo da DZ, di cui sara’ un esempio “la scritta tridimensionale che inizierà con i colori della bandiera nazionale e poi cambierà in base alle fasi della gara, in modo interattivo con il pubblico“.