Venerdi 9 Dicembre

F1, Flavio Briatore: “bisogna riportare il glamour nella F1. Monza? Ho buone sensazioni”

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Flavio Briatore continua a dire la sua sulla F1, che non è più quella di una volta, e sul futuro del Gp d’Italia

Alla Formula 1 serve glamour. Flavio Briatore ribadisce il suo pensiero a Monza, dov’è atterrato in mattinata assieme a Bernie Ecclestone, trovando all’ingresso dell’autodromo “solo cinque o sei tifosi, mentre qualche anno fa erano cinque o seimila“. “Bisogna riportare il glamour, è fondamentale perchè ora c’è poco interesse. E poi non è più un Mondiale di piloti, ma un’esibizione di ingegneri. La gente – ha detto sarcastico l’ex manager di Formula 1 – va matta per loro… A nessuno frega nulla delle frizioni: gli appassionati vogliono vedere delle corse“.

lapresse/Nick Zonna

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Briatore ha poi chiarito di “non voler tornare in Formula 1 nel modo più assoluto“. Ma continua a seguire da vicino Fernando Alonso, protagonista di una stagione difficile in McLaren. “Ma era dura anche l’anno scorso, la sua è una via crucis ma ci sara’ la redenzione – ha sorriso – La Ferrari? E’ sempre stata fra le prime, ha soldi e persone, non c’e’ da stupirsi se fa bene“.
Per quanto riguarda il futuro del Gp d’Italia, per Flavio Briatore non è un argomento da presidente del Consiglio: “no, è una questione fra Ecclestone e l’Aci. Bernie conosce l’importanza di Monza, la mia sensazione è che il Gp resterà qui per anni“, ha detto l’ex manager di Formula 1 all’autodromo di Monza, dov’è atteso anche il premier Matteo Renzi. “Ci sono Gp storici da mantenere anche se valgono meno di altri – ha aggiunto – La storia è importante per la Formula 1 e Monza ha più appeal della Malesia. E poi il 60% dei soldi vanno ai team: basterebbe che facessero un Mondiale da 100 anzichè 300 milioni“. Briatore sorride poi di fronte all’ipotesi di un’alternanza fra Monza e un altro circuito italiano. “Si, con Cuneo – ha scherzato – Là non è male la parabolica e sono pieni di soldi: Cuneo forever. Io non sono interessato, ma in Italia ci sono seimila miliardari, non credo sarà un problema“.