Giovedi 8 Dicembre

F1: Cesare Fiorio sogna il titolo mondiale alla Ferrari di Vettel

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Sognare è sempre lecito per l’ex direttore sportivo della Ferrari Cesare Florio, ma bisogna rimanere con i piedi per terra

Il titolo mondiale alla Ferrari di Vettel? E’ sempre lecito sognare però bisogna tenere i piedi per terra, questo circuito rispetto ad altri era più favorevole alla Ferrari però il successo è stato talmente evidente che un po’ di speranza uno la può avere“. Strada in salita ma non del tutto chiusa per il titolo piloti, è questo il pensiero di Cesare Fiorio direttore sportivo della ‘rossa’ dal 1989 al 1991, dopo il successo di Vettel nel Gp di Singapore che ha portato il pilota tedesco a 49 punti da Lewis Hamilton a sei gare dalla fine.

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Difficile vincere ma il primo obiettivo è superare Rosberg, questo è un obiettivo possibile. Suzuka non sarà un circuito altrettanto favorevole alla Ferrari e in casa Mercedes cercheranno di correre ai ripari in particolare sull’affidabilità del propulsore, forse avranno poco tempo per metterlo a punto e questo potrebbe essere un vantaggio per la Ferrari -prosegue Fiorio a ‘Radio anch’io Sport’ su Radio Uno parlando poi di Kimi Raikkonen ieri terzo-. I limiti di Raikkonen ormai la Ferrari li conosce, li ha visti l’anno scorso rispetto ad Alonso e quest’anno con Vettel, ha commesso una serie di errori in questa stagione che ad altri non sarebbero stati perdonanti, resta comunque un pilota solido che porta acqua al mulino della squadra“.

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Sul peso del rapporto umano e dell’armonia che regna a Maranello l’ex ds della ‘rossa’ aggiunge: “Per la verità il rapporto umano da solo non porta a questo tipo di risultati che arriva dal lavoro di tecnici e progettisti che hanno sviluppato la macchina a livello incredibile, dal lavoro dei motoristi che hanno recuperato un gap in poco tempo portandosi molto vicini alle Mercedes e poi ovviamente c’è il lavoro di un grande pilota come Vettel. Il rapporto di reciproca stima crea un clima che fa lavorare meglio ma non fa andare più forti le macchine“. Le speranze in casa Ferrari sono anche animate dalla confusione che sembra regnare alla Mercedes: “Sono un po’ in confusione, come si è visto in termini di affidabilità -prosegue Fiorio-. Sono mentalmente un po’ in confusione e forse hanno introdotto modifiche troppo affrettante che non hanno dato una affidabilità immediata“. “Per quanto riguarda le gomme sono uguali per tutti, la differenza la fa l’ottimizzazione, uno dei cardini è la messa a punto della vettura cosa di cui ieri ha sofferto la Mercedes. E’ poi fondamentale il pacchetto aerodinamico, è quello che permette di percorrere le curve più velocemente“, prosegue Fiorio. Infine sull’episodio dell’uomo che ieri è entrato in pista durante la gara. “E’ già successo, ho già vissuto episodi di questo tipo. Qualcuno che sfugge e si infratta al momento buono può capitare, quello che non ho capito è perché la safety car è stata tenuta in pista per 4-5 giri, questo ha molto svantaggiato Vettel“.