Venerdi 9 Dicembre

F1, Bernie Ecclestone: “la Ferrari sta facendo un buon lavoro, Monza? Fino al 2016 nessun problema”

Bernie Ecclestone fa il quadro della situazione sulla Ferrari, sul Gran Premio e su Monza

Nessuna certezza sul futuro di Monza, tanti complimenti al nuovo corso Ferrari e pieno sostegno alla Pirelli. Si comincia dal “Cavallino” e la promozione per il team di Maranello arriva da Bernie Ecclestone, in una lunga intervista rilasciata al Corriere della Sera.

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Sergio Marchionne e Maurizio Arrivabene stanno facendo un buon lavoro. In tante squadre le cose sono cristallizzate: i cambiamenti sono positivi. Peraltro, sono sempre stato un sostenitore di Luca di Montezemolo. Sergio Marchionne è solo differente da lui, tutto qui“, spiega il patron della Formula 1 che chiarisce il suo pensiero su Sebastian Vettel, altra novità in casa Ferrari. “Non l’ho mai criticato“, assicura, smentendo anche di aver dichiarato che Hamilton ha fatto di piu’ del tedesco per la F.1. “Ho solo detto che Lewis e’ un personaggio piu’ completo. Vettel è più simile a Rosberg e…a me. Siamo persone che cercano la privacy“, dice Ecclestone che a chi contesta il fatto che la Ferrari continui ad avere la fetta maggiore nella divisione dei proventi, replica: “il mondo va così: ci sono i ricchi e quelli che hanno pochi soldi, non si può cambiare. La Ferrari ha un rango e una storia, chi è critico se ne faccia una ragione. Tra l’altro per molti team avere più soldi non farebbe alcuna differenza“.

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Nella lotta per il titolo, Ecclestone vede favorito Hamilton su Rosberg. “Decideranno la testa e l’atteggiamento: chi dei due è pronto a dare di più per vincere? Io però scommetto ancora su Hamilton anche se mi piacerebbe che il titolo andasse a Vettel e alla Ferrari“. Capitolo Monza, Ecclestone spiega che “fino al 2016” non ci saranno problemi, ma che il futuro è tutto da vedere. “Due anni fa ho raggiunto un accordo e sono felice di rispettarlo. Ma oggi ci sono nuove persone nel direttivo e sembra anche che chi già c’era all’epoca abbia cambiato idea. So che hanno speso dei soldi solo per sistemare la pista: forse fa comodo così. Comunque, prima e dopo il Gp affronteremo la questione. I dirigenti di Monza sanno qual e’ il prossimo passo. C’è un contratto da chiudere: sarò felice di fornire una penna, se lo vorranno firmare. Per anni i governanti dell’autodromo hanno fatto quello che hanno voluto. Questo modello non funziona più, il mondo è cambiato e gli scenari pure. Sono state raccolte 25 mila firme tra i tifosi? Sono 25.001: anch’io mi associo, ma firmare petizioni è facile“.

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Nel 2016 i Gran Premi dovrebbero essere 21. “Se Monza non dovesse esserci, scenderemo a 20“. A proposito del futuro della F.1, Ecclestone parla delle nuove regole: “quando questo sport era nel massimo del fulgore, aveva la Ferrari e tutte le altre squadre con lo stesso motore“. Per Ecclestone, dunque, la strada giusta e’ quella di un propulsore uguale per tutti: “lo stesso motore con la stessa potenza“. La tragedia di Bianchi ha lasciato il segno, ma per Ecclestone la F1 “non è uno sport pericoloso, lo prova il fatto che la sicurezza e’ ormai ad alto livello: in questi anni tanti altri gravi incidenti non hanno avuto conseguenze. Ci sono state circostanze molto particolari: dobbiamo essere sicuri che non si ripetano“. Capitolo gomme, sul nuovo contratto tra Pirelli e Michelin Ecclestone non ha dubbi e sceglie “Pirelli! Ha fatto un ottimo lavoro realizzando il tipo di pneumatici che avevamo richiesto: era un compito arduo. E’ facile costruire gomme indistruttibili; ben altra cosa è realizzare un prodotto che deve durare solo per un terzo della gara“. Un’ultima domanda su Monza chiude l’intervista del Corriere della Sera a Bernie Ecclestone: “Una data limite per la firma del contratto? Se vogliono, possono firmare anche domani“.