Martedi 6 Dicembre

DizzyGoals challenge, Un calcio alla povertà. La sfida di Usain Bolt [VIDEO]

Tanti obiettivi da centrare: combattere la povertà, le diseguaglianze e le ingiustizie, nonché fermare il cambiamento climatico. Tanti sportivi si lanciano nella sfida

Un futuro sostenibile e obiettivi ambiziosi, parte la sfida: mettere fine alla povertà estrema, combattere le disuguaglianze e le ingiustizie e fermare il cambiamento climatico nei prossimi 15 anni. Una nuova challenge, dopo quelle che in passato hanno contribuito a raccolte fondi importanti (a favore della fondazione per la ricerca sulla SLA o per battere l’autismo): si tratta di “Global Goal“, sfida lanciata a sportivi e non solo per portare l’attenzione su quello che il 25 settembre sarà discusso dai leader di 193 Paesi, che si impegnano a realizzare 17 progetti globali per ottenere quei tre obiettivi. Un’attenzione che può essere veicolata da personaggi carismatici. Tra questi Jennifer Lawrence, Meryl Streep, il premio Nobel per la Pace Malala, l’attore Robert Redford e gli One Direction. Ma anche il campione del mondo dei 100 e 200 metri Usain Bolt e l’attaccante del Real Madrid Gareth Bale. La sfida a cui ognuno può partecipare – nominando e taggando sui social network altre tre persone con l’hashtag #DizzyGoals – è semplice e, come tutte le cose semplici, non così facile da portare a termine (in questo caso non per mancanza di volontà): ogni ‘sfidante’ dovrà infatti fare 13 giri attorno a un pallone, sul quale va appoggiata una mano, poi correre verso un secondo pallone che si trova a 6 metri dalla porta e calciarlo per fare goal. Centrare l’obiettivo. Come questa campagna si sta impegnando a fare. “Non si può combattere per un diritto, se non sai cos’è – si legge sul sito del programma – non si possono convincere i leader mondiali a fare ciò che deve essere fatto, se non sai come convincerli“. Ma “se gli obiettivi sono famosi non saranno dimenticati“. La motivazione di tutto questo? Semplice: “possiamo essere la prima generazione a battere la povertà estrema, quella più determinata a porre fine alle ingiustizie e l’ultima ad essere minacciata dal cambiamento climatico“.