Domenica 4 Dicembre

Dal sorriso di Magic Johnson allo step back di Gallinari, tutta la magia del basket made in playground

Il basket, uno sport unico ed emozionante che libera l’immaginazione e ti porta lassù a toccare quasi il cielo

Il basket è un gran bello sport. Che si vinca o che si perda. Giocare a basket rende felici. Chi gioca a basket salta verso l’alto, si eleva, sale.

LaPresse/EFE

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In qualche modo, si avvicina al cielo. Chi gioca a basket è veloce di cervello: la palla viaggia velocissima da un compagno all’altro, da una parte all’altra del campo, da un campo all’altro. Il giocatore di basket unisce la coordinazione e l’esplosività del salto alla fredda precisione delle mani. Il basket è passaggio a due mani, terzo tempo, arresto e tiro. Il basket è gioia di vivere. In un playground americano, su di un parquet di una palestra, sul campo da gara di una Nazionale, il basket esprime forza fisica, velocità fulminea, coordinazione estrema, ragionamento istantaneo. Il basket è danza fra retìne. Il basket è eleganza pragmatica. Il basket è gioco di squadra. Se il basket dei ricordi è il sorriso di Magic Johnson, la lingua di Michael Jordan, gli occhiali di Jabbar, la barba di Walton, i tatuaggi di Rodman, il basket di oggi sono i “PastaBoys” di azzurro vestiti che vendono cara la pelle e fanno vedere a tutti cosa valgono. E ci fanno sentire, tutti, in panchina con loro.