Domenica 11 Dicembre

Dai “Barilla Boys” ad Aru, quando la «testa» è al centro del progetto sportivo

LaPresse/EFE

Imprese italiane in questi ultimi giorni che hanno un unico fattore comune, il verbo pensare: ecco come gli atleti italiani tra cui i “Barilla Boys” sono riusciti a prevalere sui loro avversari

I “Barilla Boys” azzurri danno la paga alla fortissima Spagna del “baloncesto” dopo che avevano fin qui deluso le aspettative del pubblico italiano. Roberta Vinci e Flavia Pennetta compiono in quel di New York veri miracoli tennistici rispettivamente a 32 e 33 anni. L’Italia della pallavolo batte il Canada e si presenta bene all’esordio in Coppa del Mondo. Aru, ciclista indomito, affronta una difficile crono, sicuramente non la sua specialità, convinto di farcela con l’aiuto della “testa”. Eccolo, il segreto di tutte queste belle notizie sportive: la testa. Il pensiero. Il verbo pensare. Torna alla mente una frase di un giocatore di calcio, un capitano, Javier Zanetti, a proposito di un segreto e di un suo allenatore: “in tanti libri, in tanti documentari, articoli e siti web si raccontano la genesi, la storia, le imprese dell’Inter di Josè Mourinho che vincerà il Triplete nel 2010, cercando il segreto di quella squadra invincibile. Io c’ero e il segreto è non smettere mai di pensare. Mai”.