Lunedi 5 Dicembre

Canottaggio, Mondiali Aiguebelette: l’Italia sfiora il podio due volte

L’Italia ai Mondiali di canottaggio di Aiguebelette ad un passo dal podio con l’otto pesi leggeri e col due senza

Prima giornata di finali mondiali ad Aiguebelette con l’Italia in gara nelle barche non olimpiche, ma senza medaglie. Gli azzurri rimangono ai piedi del podio sia con l’otto pesi leggeri, per quattordici centesimi, e sia nel due senza, per cinquantasette centesimi. Due medaglie di ‘legno’ che suonano come una beffa perché sia l’otto di Piero Sfiligoi, Lorenzo Tedesco (CC Saturnia), Davide Gerosa (SC Lario), Leone Maria Barbaro (Tirrenia Todaro), Elia Luini (CC Aniene), Vincenzo Serpico (Fiamme Oro), Francesco Schisano (CN Stabia), Paolo Di Girolamo (Forestale) e Gianluca Barattolo (Marina Militare) al timone, che il due senza di Petru Alin Zaharia (SC Caprera) e Armando Dell’Aquila (Fiamme Oro) hanno tenuto la gara per tre quarti lottando in maniera serrata contro avversari davvero agguerriti come l’otto tedesco campione del mondo in carica. Gli ultimi quattrocento metri, per le due barche, sono stati fatali per l’obiettivo podio che era alla loro portata: settantuno centesimi, la somma del distacco delle due barche dal podio, a volte sono davvero troppi.

Lapresse/Daniele Badolato

Lapresse/Daniele Badolato

Come sono stati troppi i trenta centesimi che hanno diviso dalla qualifica il doppio di Giacomo Gentili (SC Bissolati) e Romano Battisti (Fiamme Gialle), rimasti fuori dalla grande finale dopo aver lottato strenuamente contro i titani croati, campioni del mondo 2013 e 2014, e contro la barca aussie che ha confermato, almeno in semifinale, il terzo posto dello scorso anno nella finale mondiale di Amsterdam. Se per questa coppia la finale è definitivamente sbarrata, in chiave olimpica tutto ancora è in gioco poiché in questa specialità i posti in palio sono undici e, quindi, nella finale B l’obiettivo è evitare l’ultimo posto, per cui tutto ancora è nelle loro corde e, dopo aver visto la crescita giornaliera di questa barca, è palusibile sperare in una qualifica olimpica. Due senza e otto pielle più il doppio senior, tre barche unite nella sorte dalla somma dei distacchi, un secondo e un centesimo accumulati, un evento che raramente si riscontra in cosi tante specialità nella stessa manifestazione e nella stessa giornata. All’Italia è successo. Sesto posto per il quattro di coppia di Josè Casiraghi (SC Milano), Matteo Mulas (CLT Terni), Francesco Pegoraro e Federico Gherzi (SC Esperia) che, dopo il quarto posto tenuto per tre quarti di percorso, nonostante i ripetuti attacchi per ricuperare sugli avversari, nella parte conclusiva non è riuscito ad aumentare il ritmo ed è stato risucchiato al sesto posto dal rush finale degli avversari. Nelle gare di consolazione, infine, il due con vince la finale B (settimo assoluto), il quattro di coppia pesi leggeri femminile si piazza secondo (ottavo) e il singolo pesi leggeri maschile sesto (dodicesimo).