Venerdi 9 Dicembre

Calcio: ombre sui costi dei diritti tv e sull’acquisto del Milan da parte di Mr. Bee, la Procura di Milano indaga

LaPresse/Piero Cruciatti

I prezzi dei diritti televisivi nel calcio sarebbero stati gonfiati per garantire alle società di maggior prestigio di accaparrarsi una fetta più rilevante dei ricavi

Un’inchiesta su presunti costi gonfiati nell’acquisto dei diritti televisivi del calcio e che lambirebbe anche l’acquisito del 49% del Milan da parte del magnate asiatico Bee Taechaubol e’ stata aperta dalla Procura di Milano.

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A darne notizia e’ il quotidiano ‘la Repubblica’ secondo il quale il procedimento affidato ai pm Giovanni Polizzi e Roberto Pellicano, entrambi del pool di magistrati che persegue reati contro la Pubblica amministrazione, sarebbe concentrato non su reati societari, ma su possibili comportamenti infedeli da parte di chi gestisce i diritti. Secondo quanto riportato da Repubblica, i primi sospetti sono arrivati dopo che l’Antitrust si era presentata in Lega Calcio, nel maggio scorso, con un decreto di sequestro per acquisire le carte per l’assegnazione dei diritti televisivi per le stagioni di Serie A del triennio 2015-2018. L’ipotesi iniziale era che i grandi club avessero creato un ‘cartello’ occulto per garantirsi la parte piu’ rilevante dei diritti. Negli uffici della Procura di Milano sarebbero arrivati poi gli sviluppi dell’inchiesta sul barone Filippo Dollfus de Volkesberg, arrestato in Svizzera nel maggio scorso con l’accusa di gestire conti correnti cifrati per imprenditori italiani di primo piano. Tra i clienti del barone, secondo il quotidiano, anche chi materialmente ha partecipato alla divisione dei diritti. Nelle carte della sarebbero quindi finite anche “tracce dei movimenti societari” che hanno accompagnato le fasi della compravendita del pacchetto azionario del Milan, ancora in via di perfezionamento.