Lunedi 5 Dicembre

Calcio, Fernando Llorente: “sono sicuro che in primavera i bianconeri saranno in alto”

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L’ex di turno a parlare è Fernando Llorente: in un Siviglia che va malissimo i suoi pensieri sono per la Juve

Dopo Carlos Tevez che dall’Argentina lancia messaggi d’amore alla sua ex squadra, adesso tocca a Fernando Llorente dalla ben più vicina Spagna riflettere sul momento della sua ex squadra, la Juve che da rullo compressore si è trasformata in giocattolino fragile.

Lui nella trasferta torinese del suo Siviglia non ci sarà per un problema muscolare: “Non ci posso credere: non parto per Torino. A questa partita tenevo tantissimo. Ho un problema muscolare, preferiamo non rischiare. Ho passato due anni meravigliosi a Torino e la Juventus resterà per sempre nel mio cuore, considero la città e la squadra come una seconda casa. Mi sento ancora juventino e ora per questi risultati soffro come se fossi lì”.

Certo, il momento della Juve non è dei migliori, ma cosa ne pensa un ex che a Torino ricorderanno sempre per la sua eleganza e il suo savoir faire? “Sinceramente quest’estate quando ancora ero a Torino sapevamo che non sarebbe stato facile. Avevamo perso tre giocatori importanti come Tevez, Pirlo e Vidal, tre titolari, gente che risolveva le partite. Quando si cambia tanto in profondità ci vuole tempo per ritrovare l’unione e lo stile di gioco che ci caratterizzava. Ora ci sono giocatori diversi con uno stile differente, non è facile trovare il cammino della vittoria”.

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Il suo approdo al Siviglia era stato salutato in patria come il ritorno del figliol prodigo, ma la sua nuova squadra arranca in campionato, come la sua ex: “Obiettivi diversi ma crisi e cause simili: noi non puntiamo alla Liga ma a un piazzamento Champions e la cosa si è complicata così come lo scudetto per la Juve. Però sono sicuro che in primavera la Juve sarà lì a lottare. Certo che se guardo alla classifica con Inter, Fiorentina e Torino lì su, i peggiori rivali della Juve… Sono contento di non dover andare al bar e in giro in centro, immagino che i torinisti stiano godendo parecchio”.

Un uomo elegante, un calciatore silenzioso e dedito al lavoro: a Torino (dove si chiedono se valga di più Mandzukic) Llorente è già un rimpianto, l’ennesimo.