Domenica 4 Dicembre

Antonini, urlo silenzioso di un copione già scritto. Ma non chiamatela rivincita…

LaPresse/Simone Fanini

I mesi difficili di Genoa, il lavoro silenzioso senza mai una polemica: ora per Antonini è tempo di riprendere un copione già scritto…

“Amo il mio mestiere, amo questo sport, amo il calcio e fare il calciatore. Amo emozionarmi e fare emozionare. Grazie alla mia squadra e alla mia società”. Basterebbero solo queste parole affidate al suo proprio Twitter per spiegare il momento di Luca Antonini. Un’ultima parte della scorsa stagione difficile in rossoblù, finito ai margini del progetto Genoa senza un vero perché e senza, soprattutto, mai una parola. Perché se calciatori si diventa con dedizione e sacrificio, signori si nasce.

E non si tratta di retorica. No, almeno in questo caso. Sorriso sempre stampato sul viso, lontano da polemiche che avrebbero portato a poco o nulla, anche se a volte, dopo certe accuse ingiustificate, la voglia e forse anche la necessità di alzare la voce ci sarebbe stata eccome. Invece no, testa bassa e lavorare in silenzio. Come un ragazzino che si affaccia per la prima volta a questo mondo. Incurante di un passato che lo ha visto vincere uno scudetto e calcare lo scenario della Champions con la maglia del Milan.

Memoria corta, vizio comune. Ma vabbè, la ruota girerà… Ed eccolo il momento tanto atteso: esordio da titolare con tanto di fascia di capitano al braccio con la maglia dell’Ascoli e dopo appena quattro minuti di gioco il gol vittoria contro l’Entella. Lui, Luca, che di certo bomber non lo è. Ma che, quasi come per magia, riesce dietro ogni rete ad andare oltre la semplice gioia del gol incarnando significati ben più profondi. Successe contro la Juventus di Allegri, copione ripetutosi ieri seppur in un contesto diverso.

Rivincita silenziosa, quasi scritta nel destino, di uomo che non ha mai alzato la voce e puntato il dito contro, ma che ha scelto di essere paziente, sapendo che alla fine tutto torna. Quasi come nelle favole, ma questa invece è realtà. Ed anche molto bella. Questione di stile. Bentornato Luca. Esempio per molti. Lo diciamo noi, sapendo che tu non lo faresti mai.