Sabato 10 Dicembre

Adriano Galliani vuota il sacco: dichiarazioni a 360°

LaPresse/Federico Ferramola

Adriano Galliani, con il derby alle porte, parla di mercato, Inter e Balotelli

I tifosi sono furibondi, il web lo deride, i giorni del “condor” si sono rivelati nulli, il mercato dopo i botti iniziali è andato progressivamente a sfiorire, passando dai colpi Bacca e Luiz Adriano per finire con Kucka, non certo un top player. I sogni (Witsel e Ibrahimovic) sono rimasti tali ma l’ad rossonero prova a giustificarsi: “Abbiamo provato a realizzarlo, si trattava di investire ancora più di venticinque milioni di euro. Abbiamo sperato fino all’ultimo di prenderlo in prestito, senza l’obbligo del riscatto ma non siamo riusciti a farlo. I mancati colpi nel finale? Passando gli anni i colpetti si danno sempre meno”. 
Di certo Galliani non perde l’ironia ma il paragone con l’Inter è impossibile da non affrontare, soprattutto con il derby alle porte: “È stata una campagna acquisti lunga che ci ha visto acquisire otto giocatori e speriamo che le cose vadano bene. L’Inter? Ha comprato giocatori importanti ma ha anche venduto giocatori importanti. È il trentesimo mercato che faccio per il Milan, non faccio mai commenti dopo il mercato perché a chi è assegnato lo scudetto di agosto, quasi mai vince lo scudetto del maggio successivo. Mexes? C’è stata una trattativa con la Fiorentina che poi non è andata in porto. Nel calciomercato di dieci trattative che si fanno, solo una ne va in porto, quindi niente di particolare su di lui”.

LaPresse/Spada

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Infine una battuta su un arrivo non proprio gradito dal tifo rossonero, Mario Balotelli: “Ha avuto un approccio straordinario, è cambiato radicalmente: è il primo ad arrivare e l’ultimo ad andare via da Milanello, Mihajlovic vuole che si faccia colazione alle 8.30 e lui è lì prima delle 8. Se continuerà ad avere l’approccio della prima settimana da noi andrà bene, è la sua ultima occasione della carriera e non credo la sprecherà”.