Domenica 11 Dicembre

Abusi sessuali su ginnaste minorenni: trovato morto in cella l’allenatore Marvin Sharp

Il famoso coach statunitense, 49enne, è stato allenatore in passato delle olimpioniche Sloan e Peszek

Alle 20.17 di sabato è stato trovato morto nella sua cella del carcere della Contea di Marion (Indiana) il coach Marvin Sharp, 49 anni, dal 24 agosto 2015 detenuto e in attesa di essere giudicato per l’accusa di abusi e molestie su minori, tutte allieve di Sharp. All’apparenza si tratterebbe di un suicidio, anche se non viene esclusa alcuna pista.

LaPresse/gian mattia d'albertoIl processo si sarebbe dovuto tenere a partire dal 28 ottobre, con la Procura federale pronta a sfoderare sette capi d’accusa: quattro per abusi su minori e 3 per violenze sessuali, più 9 nuovi capi di imputazione aggiunti in un secondo momento per possesso di materiale pedopornografico, riguardanti studentesse di soli 6/7 anni, identificate come ginnaste allenate da Sharp. Casseforti private nell’accademia e nell’abitazione privata di Sharp, con migliaia di foto reperite e compromettenti, oltre che illegali.

Eletto coach dell’anno nel 2010 e già allenatore delle olimpioniche Sloan e Peszek (argento a Pechino nel 2008), il suo caso aveva spaccato in due l’opinione pubblica: da un lato chi difendeva la rispettabilità dell’allenatore, dall’altro prove schiaccianti e testimonianze dolorose a discapito di Sharp, descritto come un uomo a due facce, diviso fra l’aspetto esteriore e la natura malvagia celata nella sua anima.