Domenica 11 Dicembre

A tutto Saponara: “al Napoli non avrei detto no, ora sogno la Nazionale. Kakà? Un alieno”

LaPresse/Spada

Riccardo Saponara si racconta: dal fallimento al Milan al trasferimento sfumato al Napoli la scorsa estate. Con in sogno nel cassetto colorato d’azzurro…

La stagione della conferma. Riccardo Saponara è partito forte anche quest’anno, dopo i sei mesi della scorsa stagione che ne avevano segnato la rinascita calcistica. Sempre con addosso quella maglia dell’Empoli, divenuta ormai una seconda pelle: ““Sono un ragazzo che ha una passione e la coltiva. Non merito l’immagine classica del calciatore superficiale, sono maniacale. Io so che raggiungere i miei obiettivi mi realizzerà – racconta Saponara in una lunga intervista alla Gazzetta dello Sport – voglio talmente tanto il successo da essere disposto a fare molti più sacrifici del normale. Se avessi un’altra vita, la vorrei ancora così. Come me Rugani: lui iniziava l’allenamento sudato, aveva già fatto un paio d’ore da solo”.

Presente sì, ma non solo. Saponara torna sul suo passato, il Milan, e sul suo (mancato) futuro, il Napoli: “Fallimento rossonero? Mi serviva tempo, mi serviva giocare. La gente non sa che è difficile dimostrare tutto in pochi minuti. Le critiche dei tifosi del Milan per la mia cessione aumentano il mio rammarico. Da tifoso e sognatore milanista volevo fare bene, ma ero come impotente. Mi aveva voluto Allegri, senza di lui è stato più complicato. Il Napoli è stata l’unica possibile operazione di calciomercato della mia estate. L’Empoli ha rifiutato e io non ho dovuto decidere. Sarebbe stato difficile rifiutare. A Empoli sto benissimo ma Napoli è una piazza grandiosa. Finirà tra le prime tre”. Saponara svela poi il suo sogno nel cassetto: “Nazionale? mi sento cresciuto. Penso di essere pronto e non nego di sperare in una chiamata, questa volta o la prossima. Somiglio pochissimo a Soriano e Zidane. Kakà come movenze è il più vicino, però lui resta un alieno”.