Venerdi 9 Dicembre

A tutto Baggio: “Scudetto alla Juve, Balotelli è alla penultima spiaggia. Messi? Vorrei giocare con lui”

LaPresse/Spada

Un Roberto Baggio a 360°: dai consigli a Balotelli passando per Berardi, fino ad alcuni retroscena di mercato che lo hanno visto protagonista. E sul pià forte al mondo nessun dubbio: “Messi. Giocando con lui avrei preso molti calci in meno

A tutto Roberto Baggio. Schietto e diretto come sempre, campione straordinario in campo e fuori. Il ‘Divin Codino’ ha concesso una lunga e interessante intervista al ‘Corriere dello Sport’ in edicola stamane, in cui ha trattato diversi temi. Tra questi, anche quello relativo a Mario Balotelli: “Ci vorrei parlare un po’. Ormai lui è alla penultima spiaggia. Se non fa un salto adesso è un problema. Poi puoi avere solo dei rimpianti. Per me è uno dei giocatori più forti nel panorama mondiale. Ma sembra voler dare agli altri l’idea di quello che forse non è”.

Baggio ripercorre poi la sua straordinario carriera, svelando dei particolari inediti iniziando dal trasferimento dalla Fiorentina alla Juventus che all’epoca fece scalpore: “Non avevo nulla contro i bianconeri. E’ che volevo restare a Firenze. E poi la società fece un gioco non bello. Mi vendette senza dirlo. Io dicevo ai tifosi che non sarei andato via e un bel giorno scoprii che, tenendomi all’oscuro di tutto, mi avevano ceduto. Si faceva così, allora. Poi si dava la colpa ai giocatori che volevano andar via per soldi. Balle, almeno nel mio caso. Io volevo restare per gratitudine per la gente di Firenze. Per i primi due anni non ho giocato. Mi hanno aspettato e voluto bene. Come fai a dimenticarli? “Mi successe la stessa cosa a Bologna nel ’97: ero stato venduto all’Inter a metà campionato, avrei dovuto giocare lì da gennaio. Ma i tifosi avevano fatto gli abbonamenti con me in squadra. Così rinunciai, al trasferimento e ai soldi e finii la stagione al Dall’Ara”,

Baggio torna sui temi attuali: “Resto convinto che la Juventus abbia qualcosa in più per la corsa alla Scudetto. Un giovane talento italiano? Berardi, mi piace molto. Il giocatore più forte? Messi, il migliore al mondo. Quando decide di fare goal, lo fa. Mi sarebbe piaciuto giocare con lui. Anzi mi piacerebbe giocare oggi. Con le nuove regole e tanta tv certo avrei preso meno calci e avrei avuto meno infortuni”. Infine una battuta: “Tifo per tutte le squadre in cui ho giocato, anche se la mia squadra del cuore resta il Boca Juniors”.