Giovedi 8 Dicembre

Vuelta: Lindeman vince la tappa. Ottimo spunto di Aru nel finale

LaPresse/Belen Sivori

Fabio scatta nel finale e guadagna secondi preziosi sui rivali

Sulla carta, viste le asperità del finale, la settima tappa di questa Vuelta era una frazione in cui cominciare a fare sul serio, con i grandi chiamati in causa. Va subito detto che le aspettative della vigilia non sono state affatto deluse.

Fuga di giornata un’importante azione di 5 corridori (Carlos Quintero del Team Colombia, Amets Txurruka della Caja Rural, Ilia Koshevoy della Lampre-Merida, Bert Jan Lindeman della LottoNL-Jumbo e Antoine Cousin del Team Europcar): fuga decisa e ben orchestrata dai singoli battistrada, con un vantaggio che ha toccato anche picchi vicini ai 15 minuti.

Fattore di assoluto fastidio per i corridori è stato il caldo asfissiante presente per tutto il percorso di gara: durante i 191 km che hanno portato da Jódar all’Alto de La Capileira, in molti si sono dovuti fermare per rinfrescarsi con acqua chiedendo anche l’aiuto dei dottori di gara (su tutti l’ex maglia roja Dumoulin).

Una fuga che a 30 km dal traguardo la Movistar ha provato ad annullare, aiutata dalla Katusha: con le azioni dei due colossi del circuito pro, il vantaggio dei battistrada è sceso fino ai 6 minuti quando al traguardo mancavano poco più di 20 km. Un’azione partita da lontano, con il gruppo che troppo facilmente ha lasciato scappar via il gruppetto di 5, con un vantaggio consistente per essere annullato.

Un distacco che lentamente e inesorabilmente si è andato assottigliando con uomini di classifica come Pierre Rolland che si sono attardati non appena la strada ha cominciato a salire. Astana fra le più attive a spingere con il ritardo del gruppo che ai 7.5 km è sceso a 2’50”.

Solo Carlos Quintero dei 5 fuggitivi iniziali ha perso però terreno, mentre degli altri 4 fuggitivi rimasti Koshevoy è scappato via ai 5 km con gli altri che sembravano incapaci di rispondere alle sue azioni: col passare dei metri e il terreno che continuava a salire, Cousin lo ha raggiunto per un’azione che, ai 3 km scarsi, poteva rivelarsi vincente e risolutiva.

fabio aruL’azione di Cousin alla fine ha rovinato però l’operato di Koshevoy, rallentandolo e facendosi raggiungere anche da Lindeman, originario anche lui del gruppo dei 5 fuggitivi: dal gruppo dei più forti a circa un minuto dai 3 battistrada, si è sganciato invece con uno scatto dei suoi Fabio Aru, scatto a cui Quintana e Chaves hanno risposto mentre hanno perso fin da subito terreno Froome e Mikel Landa. Dei 3 di testa alla fine Lindeman ha superato di slancio Koshevoy, per una vittoria conquistata con sagacia tattica e un pizzico di astuzia.

Terzo sul traguardo il giovane italiano a 29″, abile a recuperare qualche secondo prezioso nella generale dove è ora 8° (7” su Quintana, Majka e Chaves ancora in maglia roja), mentre ne hanno persi decisamente di più Froome e Van Garderen oggi sul traguardo a 1’03”.