Lunedi 5 Dicembre

Una montagna di 114 reti scalata senza “ascensore”, ahi ahi Micronesia!

La selezione under 23 della Micronesia subisce 114 reti ai Giochi del Pacifico. Ma per la Fifa non è record!

Micronesia-Vanuatu 0-46! Boom. Siamo ai Giochi del Pacifico del 2015, di scena in Papua Nuova Guinea, e la selezione under 23 degli Stati federati di Micronesia subisce 114 gol in 3 partite contro Tahiti, Figi e Vanuatu appunto. Si tratta di record o no? L’eco delle gesta (in negativo) della piccola nazionale oceanica supera le migliaia di chilometri che dividono la Papua Guinea dall’Europa e si diffonde in Italia e Inghilterra soprattutto, dove le più importanti testate giornalistiche si interrogano sull’ufficialità di questo presunto record.

micronesia_vanuatu_giochi_pacificoIl cammino della Micronesia, composta da un gruppo di ragazzi che non conoscono nemmeno l’ascensore (utilizzato per la prima volta proprio durante la manifestazione), inizia con una sonora batosta: Tahiti segna 30 reti senza subirne, 30-0 il risultato finale. Nemmeno il tempo di riprendersi dalla sbornia di gol subiti che arriva il secondo match contro le Isole Figi. Pronti, via e si capisce che andrà peggio. Primo tempo, 21-0. Al 90′ sarà 38-0. Si cerca di correre ai ripari ma mister Forster non riesce a trovare i giusti accorgimenti e nella gara con Vanuatu si assiste al peggio. 46-0 con 16 gol dell’attaccante Kaltack. In Italia tutti sono sicuri, è record. In Inghilterra invece frenano, sostenendo che  la “Federated States of Micronesia Football Association”, fondata nel 1999 e iscritta all’Oceania Football Confederation da nove anni, non è ancora affiliata alla FIFA. Quest’ultima, quindi, non può esimersi dal disconoscere il risultato della sfida di Port Moresby come nuovo record negativo – o positivo, a seconda dalla prospettiva da cui lo si osserva – nella storia del calcio mondiale.

australiaPerciò la gara in cui si registra il più ampio scarto rimane quella andata in scena a Coffs Harbour (Nuovo Galles del Sud) tra Australia e Samoa, valevole per le qualificazioni ai mondiali di Corea e Giappone 2002. 31-0 il finale con l’australiano Thompson sugli scudi, capace di siglare 13 reti stabilendo, così, il record di marcature di un singolo giocatore in un incontro internazionale. 130 anni prima, invece, in Scozia, va in scena una gara di Scottish Cup tra Arbroath e Bon Accord, squadra così malmessa da presentarsi in campo addirittura senza magliette. Finisce 36-0 per i padroni di casa con sette gol annullati per sospetto fuorigioco. Il Bon Accord non supera mai la linea di centrocampo permettendo così a Jim Milne senior, portiere dell’Arbroath, di poter seguire il match da sotto l’ombrello di uno spettatore, vista l’incessante pioggia. Anche in Italia abbiamo il nostro record. Eccellenza calabrese del 1994, si sfidano Crotone e Palmese e al fischio finale il tabellone recita 32-0 per i padroni di casa. Ospiti che si presentano con una formazione piena di calciatori lontani dai campi di gioco da molti anni.

FC_Crotone_LogoLa FIGC, verificata la regolarità dei tesseramenti, provvederà poi ad omologare il risultato, ufficializzando quella che tutt’ora è la partita con il maggiore scarto di reti tra due squadre. Per adesso il record dell’Australia resiste ma, se la Fifa deciderà di riconoscere la Micronesia, stentiamo a credere che questo primato resti ancora per molto relegato tra i confini oceanici.