Sabato 3 Dicembre

Una criocamera mobile accompagnerà gli Azzurri durante gli allenamenti delle partite del Mondiale

Una soluzione innovativa che consente di ridurre l’infiammazione e il periodo di recupero dall’affaticamento muscolare

Una criocamera mobile, per effettuare trattamenti di crioterapia, seguirà gli Azzurri nelle sessioni di allenamento durante il primo periodo del Mondiale inglese. La crioterapia base i suoi principi sul beneficio che porta l’esposizione del nostro organismo al freddo.
Ma vediamo nel dettaglio in cosa consiste il trattamento.
Si tratta di una stanza a bassissime temperature, tra i -110°C e -160°C, per eseguire trattamenti di prevenzione e cura degli infortuni, di recupero dall’affaticamento muscolare tra un allenamento ed un match, un match ed un allenamento, migliorando il benessere fisico degli atleti. Una rapida esposizione al freddo in assoluta sicurezza: l’azoto per il raffreddamento, infatti, passa all’interno di scambiatori senza venire mai a contatto diretto con le persone trattate.
La crioterapia è un trattamento in uso da diversi anni sopratutto nelle squadre di rugby, tra i primi ad utilizzare questo innovativo sistema preventivo. La criocamera è un sistema più completo e complesso perché, a differenza della criosauna dove spalle, collo e testa rimangono all’esterno, tutto il corpo è completamente esposto al freddo aumentandone i benefici.
Il sistema si compone di due stanze: nella prima, gli sportivi transitano per circa 30 secondi a una temperatura di -60°C per adattare il corpo al freddo. Successivamente, entrano nella seconda stanza, dove sostano per 1-2 minuti ad una temperatura tra -110°C e -160°C secondo le indicazioni cliniche. Il meccanismo di difesa innescato dal freddo è in grado di stimolare la circolazione sanguigna, il sistema endocrino, il sistema immunitario e il sistema nervoso centrale, con un’azione benefica generale su tutto l’organismo.
Questi trattamenti consentono di ridurre l’infiammazione e il periodo di recupero dopo traumi come strappi o contusioni, lesioni a capsule e legamenti, aumentando nel contempo la soglia del dolore.

Mirko Clemente – Rugbymeet