Sabato 10 Dicembre

Schippers, è nata una stella. Niente happy end per Aries Merritt

LaPresse/PA

Pechino saluta la nuova campionessa dei 200 metri: è nata la stella di Dafne Schippers

La velocità e le piste di atletica scoprono in questo Mondiale cinese una nuova, brillante stella: già argento nella gara dei 100m, l’olandese 23enne Dafne Schippers arriva nei 200m al suo primo oro iridato facendo segnare uno stratosferico tempo di 21″63, record europeo e del campionato. Dietro l’atleta dei Paesi Bassi, che da Pechino ripartirà consapevole di essere diventata l’alternativa più credibile alla velocità statunitense e giamaicana, si sono piazzate con tempi notevoli le due giamaicane Elaine Thompson (21″66 e ovvio personal best) e l’infinita Veronica Campbell Brown, ancora a medaglia con un bronzo e un tempo di 21″97.

Nel salto in lungo femminile abbiamo visto una sfida stellare, con le tre atlete sul podio che hanno superato tutte la soglia critica e importante dei 7 metri: in terza posizione la serba Spanovic a 7.01 (record nazionale), seconda la sorprendente Shara Proctor al record britannico di 7.07, battute entrambe dalla statunitense Tianna Bartoletta alla miglior prestazione mondiale stagionale di 7.14, peraltro suo personale.

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Nei 110 metri ostacoli uomini abbiamo assistito alla fiaba del campionissimo statunitense già detentore del record del mondo Aries Merritt, prossimo a un trapianto di rene donato dalla sorella: potrebbe essere la sua ultima gara da professionista e avremmo voluto un epilogo differente. Ha vinto a sorpresa il russo Shubenkov a 12″98, mentre Merritt si è piazzato solo terzo a 13″03. Secondo e argento per il giamaicano Parchment a 13″01. Completamente fuori gara l’altro statunitense Olivier.

Nella corrispettiva gara al femminile si è rifatta la squadra giamaicana, portando al primo posto Danielle Williams, al personale con 12″57. Dietro di lei l’ennesima sorpresa di giornata, la tedesca Cindy Roleder, all’argento con il personale di 12″59. Terza ancora un’atleta del Vecchio Continente: al bronzo arriva infatti la bielorussa Alina Talay, al record nazionale con 12″66. Notizia relativa, l’assenza di atlete statunitensi sul podio.