Domenica 4 Dicembre

Sapio Life a fianco della Nazionale italiana di rugby con una criocamera mobile

Una criocamera mobile seguirà la Nazionale italiana di rugby alla Rugby World Cup 2015

I giocatori di rugby gelano gli infortuni sul campo. Sapio Life, azienda del gruppo Sapio attiva nel settore della sanità, sosterrà infatti come fornitore ufficiale della Fir (Federazione italiana rugby) la Nazionale italiana che, dal prossimo 18 settembre, sarà impegnata nella rugby World Cup. Una criocamera mobile, per effettuare trattamenti di crioterapia, seguirà gli azzurri nelle sessioni di allenamento durante il primo periodo del mondiale inglese. Si tratta di una stanza a bassissime temperature, tra i -110°C e -160°C, per eseguire trattamenti di prevenzione e cura degli infortuni, di recupero dall’affaticamento muscolare tra un allenamento e un match, un match e un allenamento, migliorando il benessere fisico degli atleti. Una rapida esposizione al freddo in assoluta sicurezza: l’azoto per il raffreddamento, infatti, passa all’interno di scambiatori senza venire mai a contatto diretto con le persone trattate. “Quello della crioterapia -si legge in una nota- è un trattamento in uso da anni tra i rugbisti, sportivi che tra i primi se ne sono avvalsi, sottoponendosi al potere del freddo tramite criosauna. La criocamera è un sistema più completo e complesso perché, a differenza della criosauna dove spalle, collo e testa rimangono all’esterno, tutto il corpo è completamente esposto al freddo (Whole Body Cryotherapy) e dunque gli effetti benefici sono superiori“. Il sistema si compone di due stanze: nella prima, gli sportivi transitano per circa 30 secondi a una temperatura di -60°C per adattare il corpo al freddo. Successivamente, entrano nella seconda stanza, dove sostano per 1-2 minuti ad una temperatura tra -110°C e -160°C, secondo le indicazioni cliniche. Il meccanismo di difesa innescato dal freddo è in grado di stimolare la circolazione sanguigna, il sistema endocrino, il sistema immunitario e il sistema nervoso centrale, con un’azione benefica generale su tutto l’organismo. Questi trattamenti consentono di ridurre l’infiammazione e il periodo di recupero dopo i traumi, aumentando nel contempo la soglia del dolore. Grazie alle crioterapia sistemica, si possono trattare lesioni muscolari come contratture strappi o contusioni, sindromi dolorose da affaticamento o miofasciali, tendinopatie acute o da sovraccarico, lesioni a capsule-legamenti e della cartilagine articolare dei giocatori. ”Per Sapio Life è un grande onore -afferma Mario Paterlini, amministratore delegato di gruppo Sapio- essere al supporto della Federazione italiana rugby offrendo un servizio e mettendo a disposizione le nostre competenze per migliorare la salute dei suoi campioni“. “Questa -sostiene- anche per il nostro gruppo è un’avventura professionale, sportiva, ma, soprattutto umana. Credo che le regole, i valori, lo spirito, la filosofia che animano questo magnifico sport di squadra, sia tutto ciò in cui ciascuno di noi del gruppo Sapio, personalmente e professionalmente, possa scegliere di riconoscersi”. ”L’obiettivo dello staff tecnico – aggiunge Luigi Troiani, team manager della Nazionale italiana – è quello di mettere i giocatori nella miglior condizione per performare al massimo delle proprie possibilità. Questo è tanto più importante quando si parla dell’evento principe del nostro sport, la Rugby World Cup che quest’anno avrà il valore aggiunto di disputarsi in Inghilterra, la patria del nostro sport“. “La crioterapia -ricorda- fa parte del programma di lavoro della Nazionale dal mondiale del 2007 ma solo negli ultimi anni è diventata un appuntamento quotidiano per i nostri Azzurri: la collaborazione con Sapio durante la RWC 2015, con una criocamera costantemente a disposizione, ci consentirà di alzare ulteriormente il livello della nostra offerta sportiva”. Della stesso avviso Vincenzo Ieracitano, presidente della Commissione medica federale e responsabile medico della squadra nazionale: ”Specialmente in uno sport di contatto come il Rugby e in particolare in una fase di preparazione dispendiosa come quella che sta caratterizzando la preparazione della squadra nazionale alla Rugby World Cup -conferma Ieracitano- la crioterapia è fondamentale nella gestione del gruppo e nel garantire agli atleti un efficace strumento di recupero che integri con efficacia il lavoro dei nostri fisioterapisti, contribuendo a ridurre la fatica e i traumi da contatto che inevitabilmente emergono in allenamento”.