Sabato 3 Dicembre

Rugby lesson n°4: il “Grillo Talpa”

La storia del “grillo talpa” presente in tutte le squadre del mondo di rugby

Ogni squadra, dal rugby internazionale al campetto amatoriale di serie C, ha un “grillo talpa” in campo. Che cos’è il grillo talpa? Il grillo talpa non è altro che il cacciatore di palloni, il giocatore (di solito una terza linea) che più di tutti i compagni mette testa e braccia in ruck per “strappare” la palla alla squadra avversaria e farla sua. Vantaggio importantissimo tra l’altro perché un pallone di recupero con la difesa non schierata, o meglio non pronta a difendere, diventa una palla pericolosissima che per la maggiore si trasforma in un’azione da meta oppure semplicemente in un ottimo guadagno territoriale.
Il grillo talpa ha anche una forma fisica specifica, solitamente non è molto alto ma è rapido ed è un ottimo placcatore.
Questo buffo nome (solo noi italiani lo chiamiamo così) viene dato dai due più famosi telecronisti di Rugby, i simpatici Vittorio Munari e Antonio Raimondi.
A livello internazionale i giocatori che più hanno saputo interpretare il ruolo sono Geroge Smith, l’ex terza linea con i capelli rasta dell’Australia. Heinrich Brüssow, recentemente richiamato in nazionale sud africana a continuare il suo “sporco lavoro”. Gli All Blacks hanno niente meno che il capitano Richie McCaw, il giocatore con più caps internazionali.
Questo ruolo specifico negli anni ha dovuto adattarsi al regolamento che nel rugby è in continua evoluzione. Pensate che oggi, una squadra come l’Australia schiera addirittura due grilli talpa in formazione, David Pocock e Michael Hooper, giocatori molto simili per le caratteriste e tanto importanti da non poterne quasi fare a meno.

Daniele Goegan – Rugbymeet