Sabato 3 Dicembre

Rugby: gli avanti e i 3/4: amici-nemici

LaPresse/PA

I ruoli del rugby: tutti sono indispensabili, perchè la battaglia si vince insieme

Spesso si sente dire che il rugby è uno sport per tutti, senza distinzione di doti fisiche.
In questo sport, infatti, c’è spazio per tutti: se sei grosso e potente (non piace utilizzare la parola grasso) probabilmente andrai a giocare in Prima Linea (N 1-2-3), se sei alto – come un pivot della pallacanestro per intenderci – sicuramente giocherai Seconda Linea (N 4-5) e il tuo compito sarà quello di conquistare la rimessa laterale (touche), se sei un placcatore nato e hai insita dentro di te la capacità di sostenere sempre i tuoi compagni senza lasciarli mai soli il tuo ruolo sarebbe la Terza Linea (N 6-7-8). Ecco, questi ruoli appena citati sono i feroci e fisici Avanti, coloro che si scontrano sempre nei raggruppamenti e vicino ad essi.
Viceversa, se madre natura ti ha dato come doti principali l’accelerazione, la velocità e il fiuto per la meta, il tuo ruolo sarà sicuramente tra i così detti 3/4.
Questi sono composti da Primo e Secondo Centro (N 12-13), ottimi difensori e buoni attaccanti – generalmente fisici – che vengono usati da alcune squadre come fossero due ulteriori Terze Linee.
In ordine di successione vi sono le Ali (N 11-14): velocità e fiuto della meta sono le caratteristiche principali per giocare in questo ruolo, anche se molti definiscono l’ala un ruolo secondario, a me piace definirle come le ciliegine su una buona e splendida torta. Sono coloro che finalizzano il duro lavoro fatto da tutta la squadra.
Dopo le ali vi è l’Estremo (N 15): per giocare in questa posizione bisogna essere un po’ come dei monaci eremiti. L’Estremo, già il nome lo fa capire, è l’ultimo giocatore, quello che sta in copertura per i calci di spostamento in fase difensiva, aspettando il momento giusto per contrattaccare o per ricalciare a sua volta.
In fase offensiva, invece, lo troviamo spesso come un secondo regista, più spostato verso la fascia è capace di prendere la decisione giusta in una frazione di secondo.
Per ultimi ho lasciato il Mediano di Mischia (N 9) e il Mediano d’Apertura (N 10), non di certo per la scarsa importanza. Tutt’altro, questi sono i metronomi della squadra, i due che prendono le decisioni in fase statica e che organizzano tutti coloro impegnati nella “battaglia” come fossero due abili strateghi.
Questi i ruoli del rugby. In una squadra vi è da sempre una sorta di “rivalità” tra avanti e 3/4, ovviamente per le differenze fisiche e di lavoro in campo. I primi più designati allo sforzo fisico, i secondi alla corsa e alla trasmissione di palla.
Quello che tutti i giocatori sanno, però, è il fatto che gli uni non potranno mai vincere alcuna battaglia senza gli altri.
Amici-Nemici dunque, ma sempre fratelli in campo.

Giorgio Pegoraro – Rugbymeet