Sabato 3 Dicembre

Rugby: giocatori comandati con i joystick? No Grazie

LaPresse/AP/Scott Heppell

Nel rugby, come in tutti gli sport, un buon consiglio e l’incitamento giusto valgono più di urla e arrabbiature

Negli ultimi anni si sente molto parlare di giocatori che si lamentano del proprio allenatore in quanto, quest’ultimo, non lascia libertà d’azione in campo ma, anzi, suggerisce loro – a volte in maniera anche poco fine ed educata – cosa fare in ogni singola azione di gioco.
Non vogliamo inoltrarci in questioni di squadre professionistiche, ma vorremmo invece parlare di queste figure di allenatori-dittatori che ormai stanno prendendo il sopravvento anche nei settori giovanili (u16-18) dove, il rugby è e dev’essere uno sport che il ragazzo ama prima di tutto.
Per carità, il suggerimento al giocatore è d’obbligo, ogni buon allenatore deve avere la parola giusta quando vede un proprio giocatore in difficoltà, ma c’è modo e modo.
Un vecchio allenatore insegnava una grande verità quando, in un derby giovanile Rovigo vs Petrarca, giocatore sbagliò un placcaggio facendo subire alla sua squadra una meta. Un suo compagno si arrabbiò molto e urlò contro il compagno dicendogli che doveva placcare a tutti i costi e che nessuno aveva intenzione di perdere la partita per colpa sua.
A quel punto, il buon Caio (allenatore che ha insegnato a giovani campioni del calibro di Nicola Quaglio, Andrea de Marchi e Matteo Ferro), prese in disparte il giocatore arrabbiato e gli chiese: “pensi che lui non sappia di aver sbagliato? Pensi che il tuo sottolineare il suo errore gli sia servito? Vai da lui ed incitalo a far meglio!”
E così fece, zittito dalle parole di un saggio allenatore, e che ci crediate o meno quella partita la fu vinta dalla sua squadra, proprio grazie ai placcaggi che il suo compagno iniziò a fare.
Questa bella storiella speriamo possa far capire quanto, soprattutto in questo sport, sia più utile un consiglio dato con calma e modo piuttosto che un urlo che faccia sentire il “ragazzo-giocatore” un robot comandato dal proprio allenatore!

Giorgio Pegoraro – Rugbymeet