Giovedi 8 Dicembre

Rugby, continua il cammino della Nuova Zelanda verso la nuova bandiera

Presentate 40 opzioni scelte da una commissione di esperti. Ne rimarranno 4 dai quali uscirà la nuova bandiera della Nuova Zelanda

Felce argentata, l’immancabile croce del sud, nuove combinazioni di colori: tra bozzetti e commissioni di esperti continua il cammino della Nuova Zelanda verso una nuova bandiera. Che poi dovra’ vedersela con quella attuale, retaggio di un passato di colonia dell’impero britannico, in un referendum definitivo che deciderà, se tagliare o meno, questo cordone ombelicale con Londra.
Richie-McCawOra sono state presentate le 40 opzioni scelte da una commissione di esperti, fra oltre 10 mila disegni proposti, per offrire un’alternativa alla bandiera del 1902, blu con il britannico Union Jack e la costellazione della Croce del Sud. I 40 disegni saranno sottoposti a un ulteriore scrutinio, specie sotto il profilo della proprieta’ intellettuale, prima di essere ridotti a quattro che saranno sottoposti ad un primo referendum piu’ tardi quest’anno. Una seconda consultazione sara’ indetta il prossimo anno, quando i neozelandesi sceglieranno fra la bandiera esistente e il bozzetto piu’ votato. Il presidente della commissione di esperti, John Burrows, ha detto che il nuovo vessillo dovra’ essere in modo inequivocabile neozelandese e “celebrarci come una nazione che va avanti, inclusiva, rispettosa dell’ambiente e con un senso del suo passato e una visione per il futuro”. “E’ importante che il disegno sia senza tempo, che funzioni in una varieta’ di contesti, che sia semplice, equilibrata”, ha aggiunto. Temi comuni fra le 40 proposte sono la felce argentata – simbolo di nuova vita e di crescita nell’arte e nei tatuaggi dei maori e simbolo delle nazionali sportive, a partire dal rugby – e la costellazione della Croce del Sud.
nuova zelanda Gli schemi di colore predominanti sono rosso, nero o blu, e bianco. Se alla fine si decretera’ la morte dell’attuale bandiera, la Nuova Zelanda si trovera’ in compagnia di altre ex colonie britanniche che hanno affrontato lo stesso strappo, rimuovendo l’Union Jack, tra cui il Canada nel 1965 e il Sudafrica nel 1994 “La nostra bandiera e’ il simbolo piu’ importante della nostra identita’ nazionale e credo che questo sia il momento giusto per considerare di cambiare il disegno con uno che meglio rifletta il nostro status di nazione moderna e indipendente”, ha detto il primo ministro John Key che non ha fatto mistero della sua preferenza per la falce argentata su sfondo nero, simbolo degli All Blacks di rugby. Ma c’e’ anche chi ricorda che sotto quella bandiera i neozelandesi hanno combattuto e sono morti per generazioni. Il cambiamento – sottolineano – sarebbe un disonore per la loro memoria.
LaPresse/Alfredo Falcone

LaPresse/Alfredo Falcone

La Nuova Zelanda, aggiungono, continua comunque a far parte del Commonwealth e rimane una monarchia sotto la corona britannica. Ma chi respinge l’idea di rimanere ancorati al passato elenca una serie di difetti da correggere. Il piu’ grave dal punto di vista estetico il fatto che si confonda troppo facilmente con quella di altre ex colonie britanniche e in particolare con quella australiana, che e’ quasi identica mostrando pero’ cinque stelle anziche’ quattro nella Croce del Sud. Ma quel che e’ peggio l’attuale bandiera darebbe esclusivo riconoscimento al retaggio culturale britannico, ignorando la popolazione maori e gli altri gruppi etnici.