Mercoledi 7 Dicembre

Ruba in banca per aiutare le figlie a sfondare nel tennis

LaPresse/Reuters

330 mila euro rubati in banca per aiutare le figlie tenniste

Arriva dalla Spagna una storia surreale ma che rende la misura di quanto possa essere dispendioso per una famiglia spingere il proprio figlio a sfondare nel mondo dello sport, in questo caso specifico in quello del tennis.

nadal 33Tale José Conejero, rispettato e all’apparenza rispettabile architetto, per aiutare le due figlie 17enni Alba e Laja, le ha provate proprio tutte solo che è andato oltre i limiti della legge: per pagare trasferte, alloggi e materiale sportivo, dal 2010 il signor Conejero si è dilettato in una serie di rapine, per spingere le sue figlie a diventare professioniste, magari per prendersi agevolmente sulle spalle il peso dell’intera famiglia. Cinque anni e svariate rapine in banca per  un totale di ben 330 mila euro sottratti illegalmente. Campioni come Nadal e Murray come punti di arrivo ma mezzi decisamente differenti.

Sebbene sia stato pure attento a depositare i soldi su diversi conti poco alla volta, alla fine le autorità spagnole lo hanno beccato e per una debolezza: una Ducati Monster reputato bene di lusso nella penisola iberica e per questo sospetta proprietà del signor José (secondo statistiche della polizia locale solo 368 posseggono quel modello di moto). Una lussuosa casa di Cunit, piccolo centro della Catalogna, è stato il teatro dell’arresto, sotto gli occhi di moglie e figlie scioccate per l’accaduto e ignare del vizietto dell’uomo di casa.