Sabato 3 Dicembre

Rovigo: una città ovale

Rovigo, piccola città polesana, dal cuore ovale. Tutti gli amanti del rugby la ammirano e amano

Rovigo è così ovale che, se solo avessimo la seconda squadra del Benetton Treviso, vinceremmo il campionato per 10 anni consecutivi.” così Isidoro Quaglio, uno dei più grandi rugbisti italiani, definì la sua città natale.
Rovigo, piccola città polesana di 55.000 abitanti, ha un cuore ovale che tutti gli amanti di questo sport conoscono e ammirano in qualche modo.
Forse, non è una città turistica, e coloro che ci sono capitati – in genere sempre per pura casualità – possono confermare la cosa, ma con altrettanta certezza possono confermare quanto il rugby e i colori rossoblu siano nell’aria della città.
Una delle società più antiche e vincenti della storia ovale italiana, la Rugby Rovigo Delta fu fondata nel 1935 da Davide Lanzoni e vanta il fatto, insieme ai “cugini” del Petrarca Padova, di essere le uniche società italiane mai retrocesse dalla massima divisione.
Con 11 scudetti vinti, ha ospitato giocatori come Isidoro Quaglio, Mario “Maci” Battaglini, Aldo Milani e Naas Botha  e allenatori del calibro di Julien Saby, Carwyn James e Nelie Smith.
Nella sua storia, tra vittorie e sconfitte, ha sempre portato alto lo stendardo dei Bersaglieri, simbolo del club, e sempre dimostrato in campo le qualità di una squadra fisica e abile allo stesso tempo, pesante e dinamica mantenendo come motto – fin dal settore giovanile – il detto di “gli avanti vincono le partite, i trequarti decidono di quanto“.
Negli ultimi anni ha lottato con Calvisano nella finale scudetto, perdendo in entrambe le occasioni, ma dimostrandosi sempre degno avversario di una squadra completa e di livello, come quella dei Campioni d’Italia.
Rovigo, dunque, può essere definita sicuramente una delle “Province-ovali” d’Italia!

Giorgio Pegoraro – Rugbymeet