Sabato 3 Dicembre

Roma-Juve: le parole di Gigi Buffon dopo la sconfitta di oggi

LaPresse/Daniele Badolato

Gigi Buffon riconosce la superiorità della Roma nella partita giocata oggi all’Olimpico

La Roma per 80 minuti ci è stata sicuramente superiore e ha meritato la vittoria, questo è innegabile. Noi con una reazione di nervi e d’orgoglio abbiamo fatto questi ultimi dieci minuti finali nei quali abbiamo rischiato anche di pareggiare, ma nel computo della gara non sarebbe stato un risultato giusto“. Così nel post partita di Roma-Juventus, Gigi Buffon ha commentato a SkySport la sconfitta dei bianconeri. Fa un certo effetto vedere la Juve ancora a zero punti dopo due giornate. “Se ne esce con un senso di responsabilità elevato da parte di tutti, perché avere zero punti dopo due gare, al di là che si possa perdere a Roma, è un qualcosa che non appartiene alla nostra storia, soprattutto recente. E’ chiaro che se noi, già da lunedì prossimo, dimostrassimo questo grande attaccamento e senso di responsabilità non sarei per nulla preoccupato. Se dovessimo mancare in quello, sicuramente mi preoccuperei perché quando si rappresenta la Juve e si indossa questa maglia bisogna capire bene che si scende in campo per cercare di imporre il proprio gioco e per cercare di vincere. E se gli altri sono superiori, come lo sono stati oggi, cercare di proporre qualcosa in più rispetto a quello che abbiamo visto“.  Inevitabile chiedere a Buffon quanto pesano le partenze di alcuni campioni protagonisti della passata stagione. “Penso che inevitabilmente, quando rifondi una squadra, qualche punto per strada e qualche complicazione, soprattutto iniziale, è normale che ci sia. Detto questo, abbiamo comprato e sostituito i giocatori con altrettanti giocatori validi – ha spiegato – è normale che abbiamo cambiato tanto e per questo ci vuole un po’ più di pazienza. E’ altresì vero che in questo momento siamo anche numericamente un po’ contati, soprattutto in alcuni settori del campo, dove mancano alcuni giocatori importantissimi, però credo che oggi avremmo dovuto proporre uno spettacolo migliore e più consono al ruolo e alla storia recente della Juventus