Sabato 10 Dicembre

Riparte l’Under 21, Di Biagio: “Non pensiamo al passato, abbiamo nuovi obiettivi”

Assente Romagnoli, esentato per sostenere le visite mediche col Milan “Alessio è un predestinato, tra qualche anno varrà molto più di 30 milioni”. Debutta anche il neo capo-delegazione Antognoni

“Bisogna ricominciare con il solito entusiasmo, la solita voglia” Gigi Di Biagio è pronto e carico. Lasciata alle spalle la delusione per l’eliminazione a Euro 2015, il riconfermato ct si rimette all’opera per plasmare una nuova creatura con un mix di “vecchie” conoscenze e tante facce nuove: “Non pensiamo a quello che è stato il passato, bisogna ripartire sapendo quali saranno i nostri nuovi obiettivi.

LaPresse/Reuters

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A Telki sarà un bel test, un modo per visionare i nuovi da vicino in una partita comunque importante, nonostante sia un’amichevole”. Secondo Di Biagio quella che sta per nascere sarà una buona Under: “Ci sono tanti ragazzi del ’94, tra l’altro in procinto di poter passare in Nazionale A. E ci sono tra i convocati anche molti ragazzi classe ’96: mi aspetto delle risposte sul campo. E’ una buona Under”. Al centro dell’attenzione c’è il pilastro di questa nuova squadra, quell’Alessio Romagnoli che, dopo essersi presentato al raduno, è stato eccezionalmente esentato dalla trasferta per sottoporsi alle visite mediche relative al suo trasferimento: “E’ un predestinato, sicuramente, per bravura di proporsi e per personalità. Un’operazione eclatante, se vogliamo, quella che l’ha portato al trasferimento dalla Roma al Milan. Alessio è un giocatore di altissima prospettiva e la sua è stata una gran valutazione. Ben per lui, ben per noi e per tutto il calcio italiano. Ma Romagnoli per me fra un paio d’anni può valere anche molto di più”.

LaPresse/Bianchi/Lo Debole

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Facce nuove non solo tra i convocati, ma anche tra i dirigenti, dove fa il suo ingresso Giancarlo Antognoni, il neo capo delegazione : “Farò quello che ho sempre fatto – dichiara l’ex campione del mondo nell’82 – mi si prospetta questa cosa importante, l’Under 21 viene dopo la Nazionale, è una squadra importante e spero di dare il mio contributo e qualche consiglio a questi giovani. Molti giocatori hanno meno possibilità di scendere in campo con i rispettivi club e, se non giocano gli italiani, avremo qualche difficoltà”.