Sabato 10 Dicembre

Processo “I treni del gol”, stangato il Catania!

LaPresse/Vincenzo Livieri

Retrocessione in Lega Pro con 12 punti di penalizzazione. Pulvirenti inibito 5 anni con 150mila euro di multa. Retrocesse anche Teramo e Savona in serie D

Retrocessione in Lega Pro e 12 punti di penalizzazione. E’ la sanzione inflitta al Catania dal Tribunale federale nazionale della Figc nel processo sportivo di primo grado nato dall’inchiesta della procura etnea sul calcioscommesse. Al Catania è stata inoltre comminata un’ammenda di 150mila euro. Cinque anni di inibizione e multa di 300mila euro all’ex presidente del club etneo, Antonino Pulvirenti.

pulvirentiL’ex ad del Catania, Pablo Cosentino, è stato punito con l’inibizione di 4 anni e un’ammenda di 50mila euro. Inibizione di 5 anni più preclusione e un’ammenda di 150mila euro per Piero Di Luzio. Nei confronti del club etneo il procuratore federale Stefano Palazzi aveva chiesto pene più lievi (retrocessione in Lega Pro e -5) sulla base dell’articolo 24 del codice di giustizia sportiva, in virtù della collaborazione fornita da Pulvirenti. Il Tribunale federale nazionale ha punito anche il Teramo e il Savona. Per entrambe retrocessione in serie D, senza punti di penalizzazione. Le due squadre erano accusate di avere combinato l’ultima partita della scorsa stagione di Lega Pro, finita con la vittoria e la promozione in serie B degli abruzzesi.

TeramoA Teramo e Savona sono state inoltre inflitte ammende di 30mila euro. Quattro anni di inibizione più un’ammenda di 100mila euro per il presidente del club abruzzese, Luciano Campitelli, e per quello dei liguri, Aldo Dellepiane, entrambi puniti per responsabilità diretta. Nei confronti delle altre società coinvolte, è stata disposta l’esclusione dal campionato di competenza con assegnazione da parte del consiglio federale a uno dei campionati di categoria inferiore per il Brindisi; sono stati comminati 5 punti di penalizzazione da scontarsi nella attuale stagione alla Vigor Lamezia, oltre ad un’ammenda di 25.000 euro; 3 punti di penalizzazione per il Barletta (1 per Savona-Teramo e 2 per ‘Dirty Soccer’), 2 punti per la Neapolis, la Sef Torres ed il San Severo, 1 punto per L’Aquila (con ammenda di 25.000 euro), Luparense San Paolo e Puteolana Internapoli. Per l’Akragas 2500 euro di ammenda, prosciolta la Paganese.

LaPresse/Settonce Roberto

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Queste le squalifiche e le inibizioni disposte nei confronti dei tesserati: Marco Barghigiani (ex collaboratore Savona) 3 anni e 6 mesi più 60mila euro di ammenda; Ninni Corda (ex tecnico Barletta e Savona) 2 anni; Marcello Di Giuseppe (ds Teramo) 4 anni e 100mila euro; Ercole Di Nicola (ex ds L’Aquila) 5 anni più preclusione e 100mila euro; Davide Matteini (calciatore Luparense San Paolo) 3 anni e 6 mesi più 60mila euro; Giuliano Pesce (dirigente) 3 anni e 6 mesi più 50mila euro; Marco Cabeccia (ex Savona) 6 mesi e 30mila euro; Enrico Ceniccola (ex collaboratore Savona) 6 mesi e 30mila euro; Fabio Di Lauro (allenatore) 2 anni e 6 mesi più 40mila euro.